Anpal Servizi: il governo smentisce se stesso

ANPAL SERVIZI

 

Sono contenta di occuparmi di temi che seguo da anni. E si inizia adesso con il Decreto crisi: sono pronta. Ci saranno, per la prima volta, tutele per i riders. E poi la stabilizzazione dei precari dell’Anpal”. Esattamente un mese fa la ministra Nunzia Catalfo rilasciava questa dichiarazione in un’intervista a Il Messaggero (11 settembre).

Un mese dopo, puntualmente, il governo chiede ai parlamentari della sua maggioranza il ritiro degli emendamenti alla legge di conversione del decreto crisi, con i quali si chiedeva la stabilizzazione dei precari di Anpal Servizi, e la ministra Catalfo prontamente sostiene la necessità di un concorso aperto per reclutare le 400 risorse da assumere a tempo indeterminato. Lo fa allineandosi di fatto alla posizione dell’azienda e – in modo inaudito – pochi giorni dopo aver ricoperto un ruolo di mediazione tra le posizioni aziendali e quelle sindacali nell’incontro al Ministero del lavoro del 3 ottobre.

La vertenza dei precari di Anpal Servizi si protrae da oltre un anno e mezzo, nel corso del quale sono andati a casa 29 dipendenti a tempo determinato. In tutto sono 654 i lavoratori in scadenza, molti dei quali prestano la loro professionalità in azienda da oltre dieci anni dopo aver superato diverse selezioni ad evidenza pubblica. Nel frattempo il governo investe nelle politiche attive del lavoro come mai in passato, selezionando 2980 navigator, dando impulso ai concorsi per l’assunzione degli operatori dei cpi nelle varie regioni e stanziando risorse.

Tuttavia, il 25 luglio l’azienda aveva dichiarato al tavolo con il Ministero del lavoro e i sindacati un piano di 400 assunzioni a tempo indeterminato, una volta approvato il piano industriale. Le assunzioni sarebbero state regolamentate con un accordo interconfederale.

Ora, improvvisamente e appellandosi a discutibili motivazioni di legittimità dei regolamenti interni di reclutamento e di validità dell’accordo interconfederlae del 2017, il voltafaccia: un concorso aperto a cui saranno chiamati a partecipare gran parte dei dipendenti a tempo determinato e dei collaboratori. La ministra, su consiglio del Presidente di ANPAL venuto dal Mississippi, intende avallare semplicemente quella che di fatto è una operazione di sostituzione dei lavoratori. In realtà non esistono vincoli normativi per una SPA come Anpal Servizi e i regolamenti di reclutamento in vigore permettono una stabilizzazione dei lavoratori idonei che abbiano già superato precedenti selezioni.

Cgil, Cisl e Uil chiedono “un’assunzione di responsabilità politica, anche sostenendo una norma che dia un indirizzo preciso verso la salvaguardia di tutto il personale precario, sia a tempo determinato che in collaborazione”. In caso contrario, hanno annunciato l’inizio di una mobilitazione.

RSA FISAC-CGIL ANPAL SERVIZI