Intesa Sanpaolo: aggiornamento guida busta paga

dal sito Fisac Intesa Sanpaolo
22 gennaio 2020


Aggiornamento Guida Busta paga: i nuovi importi rinnovo CCNL, l’abolizione del salario di ingresso e il taglio del cuneo fiscale

Vi comunico che ho provveduto ad aggiornare la Guida alla Busta Paga alla luce delle novità che verranno introdotte in caso di approvazione da parte delle assemblee dei lavoratori dell’ipotesi di rinnovo del CCNL. Ho pensato di aggiornare la guida fin da subito perché la decorrenza degli aumenti economici è fissata al 1° gennaio (e quindi a decorrere dallo stipendio di gennaio) anche se gli aumenti verranno materialmente riconosciuti solo successivamente allo scioglimento delle riserve al termine delle assemblee (in caso di esito positivo) e quindi non prima dello stipendio di marzo, ovviamente con gli arretrati da inizio anno.

Nella nuova edizione della Guida alla Busta Paga trovate quindi le nuove tabelle, anche se in busta paga – a gennaio e fino allo scioglimento delle riserve – verranno ancora applicate le vecchie tabelle. E trovate anche il dettaglio dell’eliminazione del “Salario di Ingresso”, sia per i nuovi assunti che per i colleghi già in servizio che dal primo gennaio verranno integralmente equiparati al 1° livello retributivo della 3a Area Professionale.

Come al solito le parti variate della guida sono evidenziate in questo modo.

Con l’occasione vi ricordo anche che da luglio decorreranno le nuove normative fiscali frutto della recente contrattazione della CGIL insieme agli altri sindacati con il Governo. Non trovate il dettaglio di queste nuove norme in questo aggiornamento della guida, poiché decorreranno appunto da luglio, ma mi è sembrato utile iniziare a riassumervele:

  • Tutti coloro che hanno un reddito fino a 28.000 € avranno una riduzione delle tasse pari a 100 € mensili;
  • Tutti coloro che hanno un reddito tra i 28.000 € e i 35.000 € avranno una riduzione delle tasse di almeno 80 € mensili;
  • Coloro che hanno un reddito tra i 35.000 e i 40.000 euro potranno usufruire di una detrazione che, partendo da 80 € mensili, si abbassa gradualmente fino ad azzerarsi.

Tutte queste maggiori riduzioni delle tasse assorbono il “bonus 80 euro”.

Un primo importante passo è stato fatto. Ora dobbiamo andare avanti per ottenere un sistema più equo e progressivo. Vogliamo una riforma fiscale per continuare ad abbassare le tasse ai lavoratori, rivedere complessivamente le aliquote Irpef, il sistema delle detrazioni e incrementare il sostegno ai lavoratori con figli, detassare gli aumenti contrattuali per sostenere la contrattazione.

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