Intrum Italy: argomenti che necessitano un urgente e fattivo intervento

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SMART WORKING, PIATTAFORMA HR E DOMANDE INEVASE: TEMPO SCADUTO!

14.02.2020 – Lo scorso martedì i Coordinamenti Sindacali Aziendali di Intrum Italy hanno rappresentato all’Azienda con una comunicazione unitaria alcuni argomenti che necessitano un urgente e fattivo intervento.

In tema di SMART WORKING abbiamo comunicato che non accetteremo ulteriori ritardi nell’applicazione dell’accordo sottoscritto a maggio 2019 che prevedeva l’avvio del lavoro flessibile da gennaio 2020: le OOSS non sono disponibili ad ulteriori proroghe, richiedono una pronta definizione della questione e hanno chiesto all’Azienda l’immediata applicazione dell’accordo sullo Smart Working con i seguenti passaggi:

  • avvio immediato del lavoro flessibile nelle strutture che già utilizzavano tale strumento nel mondo ex ISP (Reoco ed ISP Provis);
  • individuazione delle strutture pilota per la fase sperimentale e definizione di tempi certi e brevi per la suddetta fase in modo da estendere con la massima celerità il lavoro flessibile a tutti i potenziali fruitori;
  • approvigionamento rapido dei PC portatili condivisi da assegnare alle strutture coinvolte nella fase pilota e censimento dei potenziali fruitori per ridurre i tempi di approvvigionamento dei restanti pc portatili.

Abbiamo altresì chiesto l’immediata attivazione della Banca del Tempo prevista per gennaio 2020 e sollecitato per l’ennesima volta una risposta, seppur tardiva, su due argomenti che hanno un forte impatto sull’attività lavorativa di tutti i colleghi con potenziali risvolti di carattere civile e penale quali il trattamento dati personali/privacy e l’applicazione normativa antiriciclaggio.

Infine le OOSS hanno ribadito la loro preoccupazione per la situazione aziendale generale ed il clima in cui si trovano a lavorare i colleghi sfiduciati e continuamente provati dalle molteplici problematiche gestionali ed operative limitandoci a citare, tralasciando quelle ormai note di carattere operativo, soltanto le più recenti:

  • improvvisato passaggio al nuovo applicativo per la gestione del personale sebbene questo fosse già noto sin dalla costituzione dell’azienda; problemi nell’accesso al portale; errori di settaggio di alcuni giustificativi e mancanza di altri giustificativi di assenza; vademecum poco chiaro e non esaustivo sulle nuove procedure operative; assenza di contatore dinamico per ferie, banca ore ecc. (non è pensabile inserirle staticamente solo sul cedolino); assenza della sezione per i rimborsi delle missioni;
  • cedolino retribuzione di gennaio 2020 con errori ed omissioni non giustificabili in alcun modo mentre ci risulterebbe versata in ritardo la contribuzione al fondo complementare,  che potrà allocare il relativo flusso sulle posizioni individuali investendolo sulle diverse linee solo nel mese di febbraio;
  • impossibilità di accesso, a piùdi un mese dall’iscrizione, alla polizza sanitaria Unisalute per i nuovi iscritti al fondo sanitario.

Tutto ciò è sintomo di processi organizzativi aziendali poco efficienti, con un ufficio del Personale non adeguato, sicuramente nei numeri, a gestire oltre 800 colleghi – abbiamo ricevuto segnalazioni di numerose e-mail non riscontrate dalla struttura – e di una comunicazione lacunosa.

Non consentiremo che le questioni qui richiamate vengano eluse o procrastinate e, nella negativa, intraprenderemo le azioni necessarie alla tutela dei colleghi ed alla salvaguardia del clima di lavoro.

Photo by Judith E. Bell