Coronavirus: nota del Dipartimento Salute e Sicurezza

Lo scenario dell’emergenza Corona Virus cambia di giorno in giorno ed è importante per ognuno di noi stare al passo con le disposizioni che mano a mano ci vengono date da Governo e Istituzioni Sanitarie. 

In un contesto tanto mutevole , di fronte a un fenomeno nuovo , si può creare un stato di confusione personale , ma è importante distinguere tra “rischio individuale”  e”rischio collettivo”.

Il “rischio individuale ” è a tutt’oggi  basso, il contagio non è ancora così diffuso e la stragrande maggioranza  dei contagiati  guarisce senza ricovero ospedaliero, quindi non dobbiamo cedere il passo al panico. 

E’ molto alto invece il “rischio collettivo” perchè questo virus è nuovo, la popolazione non ha anticorpi e non esistono vaccini , per cui potenzialmente può mettere a letto milioni di persone contemporaneamente.

In quest’ultimo caso non solo collasserebbe il Sistema Sanitario chiamato a gestire un numero di ricoveri e terapie intensive sempre basse in percentuale sui contagiati, ma troppo alto in valore assoluto, ma anche i servizi essenziali potrebbero essere a rischio perché le persone malate (ancorché non gravi) non possono lavorare.

E’ quindi essenziale essere “individualmente” responsabili per abbassare questo “rischio collettivo” , siamo chiamati a sacrifici personali per il bene comune e mai come adesso ci rendiamo conto di quanto siamo “comunità”.

Con i dati a disposizione, gli esperti hanno costruito modelli matematici di propagazione del contagio che sostanzialmente ci dicono che siamo ancora in tempo a evitare il peggio, e in questo senso vanno lette le misure di contenimento dell’epidemia inserite nei decreti dell’8 Marzo e del 9 Marzo

Ferme restando le richieste fatte dalle organizzazioni sindacali alle banche e alle assicurazioni anche in questa giornata, esprimiamo tutta la nostra vicinanza ai colleghi e alle colleghe che vivono questo difficile momento.  


COSA FARE FINO AL 3 APRILE

Quale distanza devo tenere dalle altre persone? Almeno un metro.

Se ho la febbre? Sopra  i 37,5°  e, chiamare  il

medico di base, stando a casa e NON andare al pronto  soccorso.

Posso andare in altri comuni? Assolutamente no, salvo situazioni di necessità.

Posso  muovermi  per  motivi  sanitari?  Sì, sempre.

Posso spostarmi per lavoro? Anche in un altro comune? Si, gli spostamenti per motivi lavorativi sono consentiti. Negli spostamenti per lavoro, in zona provinciale Rossa, tra comuni diversi, è bene avere con sé l’autocertifica zione .

Sono fuori dalle zone rosse/arancioni, posso rientrare? Si sono consentiti rientri al proprio domicilio.

Chi deve assolutamente stare in casa? Anziani e persone immunodepresse  o con patologie.

Messe e altre funzioni religiose si svolgeranno? No.

Bar, gelaterie,  ristoranti  possono  rimanere aperti? Si dalle ore 6.00 alle ore 18.00 nel rispetto della distanza di un metro tra i clienti.

Medie e grandi superfici di vendita? Chiuse nei giorni festivi e prefestivi, tranne gli alimentari .

Farmacie e parafarmacie?  Aperte normalmente.

Asili, scuole, Università? Chiusi fino al 3 aprile.

Riunioni,  convegni,  eventi,  manifestazioni? Vietati.

Pub, cinema, palestre, piscine, discoteche, musei, biblioteca? Chiusi.

Uffici comunali? Quasi tutti i serv1z1 sono fruibili online. Sono garantiti i servizi essenziali urgenti.

Posso fare la spesa? Si, una persona per famiglia .

Posso andare a mangiare dai parenti? Non è uno spostamento necessario. La logica del decreto è quella di stare il  più  possibile nella propria abitazione per evitare che il contagio  si diffonda.

Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti? Questa è una condizione di necessità.  Ricordate però che gli anziani sono le persone più a rischio, quindi cercate di proteggerle dal contagio il più possibile.

Posso andare a fare la spesa in paese? Si, è possibile, ma i commercianti sono tenuti a stabilire un numero massimo di persone che frequenti l’esercizio garantendo la distanza di un metro gli uni dagli altri. In ogni caso i supermercati e centri commerciali restano chiusi il sabato e la domenica (escluso farmacie, parafarmacie ed esercizi alimentari)

I corrieri merci possono circolare? Si, possono circolare.

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