Gruppo Bper: lontani oltre le attese

Segreterie di Coordinamento Sindacale del GRUPPO BPER

LONTANI oltre le ATTESE

Si è tenuto oggi un incontro in video collegamentotra l’azienda (Relazioni Sindacali e RSPP) e i Coordinamenti sindacali del Gruppo Bper.
Come da disposizioni di legge, eravamo distanti fisicamente: ma ancor di più, ci siamo sentiti lontani sia mentalmente che emotivamente.
Lontani, oltre le attese.

L’azienda si è inizialmente limitata a ripercorrere il Decreto del Governo, affermando di rispettare pedissequamente le disposizioni di profilassi prescritte: cioè … di rispettare la legge!!
Peccato che in filiale e negli uffici i colleghi si sentano abbandonati e in pericolo, perché non c’è stata finora alcuna reazione minimamente all’altezza della gravità delle cose: le filiali sono tutte aperte, senza eccezioni né riduzioni di orario per ridurre il rischio di esposizione, fino a quando una ASL non ne ordina la chiusura; chi potrebbe lavorare da casa o vicino alla residenza spesso non lo può fare, perché il suo capo lo vuole vedere in faccia, con buona pace del #iorestoacasa; chi ha figli minori a casa può avere solo permessi non retribuiti; le campagne commerciali, magari con target gli over 65, non si fermano nemmeno davanti all’ordine di non uscire rivolto in particolare agli anziani.

La riunione era stata preceduta nei giorni scorsi da lettere e richieste fatte dalle OO.SS. a tutti i livelli (Nazionali, di Gruppo, Aziendali, Territoriali e Regionali) alle aziende circa l’assunzione di responsabilità in un momento così difficile vissuto dal Paese.
Le Segreterie di Gruppo e le Segreterie Nazionali di riferimento, hanno richiesto iniziative tangibili nei confronti dei colleghi (permessi retribuiti per i genitori con figli coinvolti nella chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, dotazione di gel, mascherine e guanti, la possibilità per i colleghi immunodepressi di produrre certificati medici da non computare nel periodo di comporto, trasparenza e tempestività di informazioni su eventuali provvedimenti di quarantena o contagi di colleghi) e dell’organizzazione del lavoro (contenimento della mobilità territoriale con utilizzo spinto dello smart working e dell’hub working in tutte le aziende del gruppo compresa Finitalia, contingentamento degli ingressi, riduzione degli orari di apertura al pubblico, fruizione easy learning, l’immediato blocco delle campagne commerciali).

Alcune delle iniziative richieste sono state già adottate da altre banche (Unicredit, Intesa etc), citate nel passato come alibi per respingere soluzioni innovative proposte dalle scriventi Organizzazioni sindacali e quindi pensavamo potessero essere prese come precedente per questa occasione.

Bene, pensavamo che stante tutte queste premesse la giornata di oggi sarebbe stata ricca di proposte aziendali che applicassero il mantra della Bper “vicina oltre le attese”

Fino ad ora infatti, rileviamo soprattutto la lentezza e la surreale prudenza con la quale quest’azienda ritiene di fare fronte ad una emergenza sanitaria nazionale, privilegiando non già la garanzia di un livello di servizi essenziali, ma l’integrale continuità del business pure di fronte a gravissime ragioni di salute pubblica.

È un momento unico e difficile, in primo luogo per chi è ammalato, per le famiglie, per il Paese, per le aziende. Viene chiesto a tutti un impegno al rispetto del DPCM come cittadini e come lavoratori, in virtù anche del fatto che la banca è un servizio considerato essenziale.

Come OO.SS. abbiamo urgente necessità di risposte alle questioni sospese, ma manifestiamo grande rammarico rispetto al ritardo con cui i problemi dei colleghi trovano soluzioni e non mancheremo di utilizzare tutte le armi a nostra disposizione per tutelare i colleghi che con orgoglio rappresentiamo.

I colleghi stanno facendo la loro parte. A BPER chiediamo di fare, velocemente, la propria.

 

Segreterie di Coordinamento Sindacale del GRUPPO BPER
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

Modena, 10 marzo 2020

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