Lombardia: lettera ai prefetti delle province

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Al Prefetto di Bergamo
al Prefetto di Brescia
al Prefetto di Como
al Prefetto di Cremona
al Prefetto di Lecco
al Prefetto di Lodi
al Prefetto di Mantova
al Prefetto di Milano
al Prefetto di Monza e della Brianza
al Prefetto di Pavia
al Prefetto di Sondrio
al Prefetto di Varese

Oggetto: situazione nelle filiali bancarie della Lombardia

Nella serata di ieri mercoledì 11 marzo sono state istituite dal Governo nuove misure per contenere la diffusione del contagio del virus Covid-19 che, tra l’altro, limitano ulteriormente la mobilità delle persone nel Paese e determinano la chiusura di varie attività commerciali e di servizio al pubblico.

In tale atto è stabilito che rimarranno attivi i servizi bancari, postali, finanziari e assicurativi, in quanto essenziali.

Consapevoli del momento durissimo che tutto il Paese sta attraversando, quali rappresentanti sindacali dei lavoratori e delle lavoratrici del settore del Credito, delle Assicurazioni e della Riscossione non possiamo che esprimervi la nostra preoccupazione: constatiamo infatti che, nonostante l’emergenza, i servizi richiesti agli sportelli degli istituti bancari e alle agenzie delle entrate della Lombardia, per la maggior parte dei casi, non sono assolutamente legati ad indifferibili esigenze.

Questo espone la salute dei cittadini e dei lavoratori a gravi rischi e raffigura, da parte della clientela, comportamenti sanzionabili in quanto non rispettosi delle indicazioni contenute nei provvedimenti del Governo. A titolo esemplificativo riscontriamo flussi di clientela, spesso ultra sessantacinquenne, che si reca agli sportelli bancari per mere operazioni quali la semplice richiesta dell’elenco movimentazione del conto corrente.

Inoltre abbiamo riscontrato che talune aziende del settore stanno chiedendo ai lavoratori e alle lavoratrici di fissare appuntamenti in filiale, con pressioni volte al perseguimento degli obiettivi commerciali. Dette attività avvengono spesso, a distanza di quasi due settimane dall’emanazione del DPCM 01.03.2020 che ne prevederebbe l’obbligo, in locali dove non sono messe a disposizione degli utenti soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani.

Non intendiamo sottrarci al ruolo di servizio pubblico essenziale, ma la salute di tutti deve essere obiettivo primario e imprescindibile: chiediamo quindi che venga garantito il rispetto delle disposizioni anche tramite controlli della forza pubblica atti sia ad evitare assembramenti nelle filiali e negli sportelli sia a verificare la puntuale applicazione di tutte le misure assunte dal Governo, al fine di tutelare la salute e l’incolumità di tutti.

Come organizzazioni sindacali provvederemo a segnalarVi eventuali ulteriori violazioni che dovessimo riscontrare.

Distinti saluti.

SEGRETERIE MILANO E LOMBARDIA FABI FIRST CISL FISAC CGIL UILCA UIL UNISIN

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