Friuli Venezia Giulia: lettera unitaria ai prefetti

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Al Prefetto di Trieste
Al Prefetto di Gorizia
Al Prefetto di Pordenone
Al Prefetto di Udine

Nella serata di ieri mercoledì 11 marzo sono state istituite dal Governo nuove misure per contenere la diffusione del contagio del virus Covid-19, che, tra l’altro, limitano ulteriormente la mobilità delle persone nel Paese e determinano la chiusura di varie attività commerciali e di servizio al pubblico.

In tale atto è stabilito che rimarranno attivi i servizi bancari, postali, finanziari e assicurativi, in quanto essenziali. 

Consapevoli del momento durissimo che tutto il Paese sta attraversando, quali rappresentanti sindacali dei lavoratori e delle lavoratrici del settore non possiamo che esprimervi la nostra preoccupazione: constatiamo infatti che nonostante l’emergenza i servizi richiesti agli sportelli degli istituti bancari e alle agenzie delle entrate e riscossione del Friuli Venezia Giulia per la maggior parte dei casi non sono assolutamente legati ad indifferibili esigenze. Questo espone la salute dei cittadini e dei lavoratori a gravi rischi, e raffigura, da parte della clientela, comportamenti sanzionabili in quanto non rispettosi delle indicazioni contenute nei provvedimenti del Governo. 

Non intendiamo sottrarci al ruolo di servizio pubblico essenziale, ma la salute di tutti deve essere obiettivo primario e imprescindibile: lavorare in sicurezza e tutelare la salute nei luoghi di lavoro sono le condizioni necessarie per rilanciare il più presto possibile la nostra economia e difendere i posti di lavoro. 

Chiediamo quindi che venga garantito il rispetto delle disposizioni anche tramite controlli della forza pubblica atti ad evitare assembramenti nelle filiali e negli sportelli che mettono a rischio la salute di tutti.

Le Segretarie e i Segretari Regionali

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