Rsa Torino: Non basta!

Alla luce dell’evolversi, in senso negativo, dell’attuale situazione sanitaria nel Paese e delle misure che giudichiamo ancora insufficienti poste in essere dall’azienda, con la presente chiediamo (nuovamente) quanto segue:
1. Dotazione individuale degli strumenti di protezione per i Colleghi che operano a stretto contatto con il pubblico (guanti, mascherine, occhiali o protezione fisica delle Pdl)
2. Rispetto rigoroso del Dpcm in materia di rispetto delle distanze fisiche tra Colleghi e tra Colleghi e Clienti (ad esempio almeno un metro dalla scrivania di consulenza), nonché in merito all’afflusso ed alla permanenza delle persone nei locali delle Agenzie
3. Dotazione alla clientela, all’atto dell’ingresso in azienda, di mascherine protettive
4. Sospensione dell’attività di consulenza (salvo quella esercitata a mezzo di strumenti telefonici / informatici)
5. Riduzione del personale presente in filiale al minimo indispensabile per dar luogo alle operazioni di cassa strettamente non differibili
6. Potenziamento delle capacità operative dei server dedicati al lavoro agile per consentire a TUTTI e SENZA DISTINZIONI di poter fruire del lavoro da remoto
Invitiamo i Colleghi a continuare a relazionarci in merito all’evolversi della situazione sia sotto il profilo della salute / sicurezza sui luoghi di lavoro, sia sulla ricezione di reportistica e sulle richieste ricevute dalle varie funzioni aziendali; a questo riguardo ci pare di poter affermare che il nostro documento di ieri sia stato ben recepito da chi di competenza.
Dobbiamo invece, una volta ancora, stigmatizzare l’inadeguatezza, sino ad ora dimostrata, dall’Azienda, anche a livello di Area territoriale, a far fronte alle richieste delle Scriventi sia dal punto di vista della salute / sicurezza che da quello dell’organizzazione del lavoro.
Da parte nostra continueremo a vigilare ed a monitorare gli sviluppi della situazione, riservandoci sin d’ora il diritto di agire, nei modi e nelle sedi opportune, a tutela delle Lavoratrici e dei Lavoratori.
Pur riconoscendo tutti i nostri limiti ed operando in un contesto emergenziale e sconosciuto, abbiamo provato a dare il nostro contributo per la difesa della salute di tutti. Nulla di speciale in fondo, solo il nostro dovere. Lo stesso contributo offerto dal Sindacato negli altri luoghi di lavoro in tutto il territorio nazionale, contributo volto a colmare la latitanza ed i ritardi delle aziende nell’applicazione delle misure via via più restrittive poste in essere dal governo.
Nulla di speciale dicevamo, purtuttavia indispensabile anche per rafforzare il ruolo esercitato dal Sindacato stesso a presidio dei valori sanciti dalla nostra Costituzione.
Finché la prova dei fatti non ci dimostrerà che Banca Mps starà operando in modo incessante per diventare un modello di salvaguardia della salute, (anche in virtù del fatto di essere, sostanzialmente, banca pubblica), continueremo ad incalzare le funzioni aziendali a tutti i livelli.
Torino, il 13 Marzo 2020

OO.SS. RSA MPS TORINO

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