BCC: i sindacati chiedono due settimane di chiusura

2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 6 - Uilca

Le Segreterie Nazionali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Ugl Credito e Uilca: «In corso la trattativa, che andrà avanti tutto il giorno, con Federcasse per assicurare la tutela delle lavoratrici e lavoratori bancari del Credito Cooperativo»

Roma, 17 marzo 2020. “Abbiamo chiesto al presidente di Federcasse, Matteo Spanò, alla presenza dei rappresentanti delle Capogruppo, la chiusura per almeno due settimane di tutte le attività rese allo sportello e di quelle che non sono messe in sicurezza dalle stringenti normative in materia di profilassi igienico/sanitaria, garantendo, proprio perché le banche gestiscono un servizio pubblico, l’utilizzo del Bancomat e dei sistemi di home banking”.

È quanto dichiarano unitariamente le Segreterie Nazionali delle cinque Organizzazioni Sindacali del Credito ooperativo.
La richiesta è in linea con quella effettuata ieri all’ABI dai Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali del credito e formalizza anche per le BCC quanto di fatto già richiesto per l’intero settore bancario.

È in corso una trattativa con Federcasse per condividere le misure di sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori del Credito Cooperativo che fotografino l’attuale momento, integrando quelle già approvate dai singoli Gruppi e aziende. La trattativa andrà avanti tutto il giorno e l’obiettivo è garantire una soluzione volta ad assicurare la massima tutela in particolare alle lavoratrici e ai lavoratori a contatto col pubblico.

Roma, 17/3/2020

Le Segreterie Nazionali BCC
FABI FIRST/CISL FISAC SINCRA/UGL UILCA

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