Banca del Fucino: misure urgenti per la salvaguardia della salute

Banca del Fucino S.P.A.

Spett.le Banca del Fucino S.p.A.
C.A. del Presidente Dott. Mauro Masi
C.A. del Vice-Presidente Dott. Francesco Maiolini
C.A. del Direttore Generale Dott. Giuseppe Di Paola
C.A. del Vice Direttore Vicario Dott. Andrea Colafranceschi
C.A. del Responsabile Risorse Umane Dott.ssa Roberta Pennacchietti

e p.c.
a tutte le Lavoratrici e a tutti i Lavoratori della Banca del Fucino

 

Roma, 19 marzo 2020

 

OGGETTO: misure urgenti per la salvaguardia della salutedei Lavoratori e delle Lavoratrici

Egregi Signori,
con la presente vogliamo rappresentare il fatto che l’accelerazione della diffusione del contagio del Covid 19 richiede l’improrogabile necessità che l’azienda aumenti in modo deciso le misure di tutela della salute di tutti.

Negli ultimi giorni si sono verificati già due casi di parenti di nostri lavoratori chesono risultati positivi, nonché un caso sospetto di un dipendente.
Occorre guardare in faccia la realtà: il rischio che nei prossimi giorni i casi possanoaumentare è elevato.

La decisione dell’Abi di consentire l’operatività di sportello per le operazioni strettamente necessarie è pilatesca e non risolve nulla, facendo emergere lo scarso senso di responsabilità in questo momento difficilissimo. In ogni caso va data disposizione ai lavoratori di applicare tale decisione, dandone comunicazione alla clientela mediante affissione. Anche le numerose richieste di moratoria sui mutui non possono essere trattate a sportello, ma va comunicato alla clientela che dovranno essere gestite via Pec o e-mail.

Vi chiediamo pertanto di assumere delle decisioni responsabili che abbassino il rischio contagio. Ad esempio, Banca intesa ha concesso sei giorni di ferie aggiuntive, mentre altri istituti, come il Monte Paschi, hanno deciso di chiudere le filiali tre giorni a settimana.

Lo sforzo fin qui fatto per l’applicazione dello Smartworking non è sufficiente, occorre ampliarlo per quanto possibile anche alle filiali e consentirne la ripetibilità senza alternanza tra lavoratori.
Occorre chiudere le filiali al pubblico almeno per tre giorni a settimana, mandando i lavoratori a casa. Lo stesso dicasi per l’attuale chiusura pomeridiana al pubblico: non ha senso che i dipendenti rimangano in filiale. Oltretutto l’oggettiva difficoltà a reperire i dispositivi sanitari di protezione aumenta l’esigenza di attuare tale misura.

Riteniamo che tali misure siano percorribili e vanno attuate almeno per i prossimi quindici giorni, seguendo tempo per tempo gli sviluppi della situazione.
E’ ora che l’azienda metta a disposizione ferie e/o permessi aggiuntivi per tutti al fine di gestire la situazione in questo lasso di tempo.

E’ una situazione di emergenza e la tutela della salute viene prima dello svolgimento del lavoro.

Distinti Saluti

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