Protocollo erogazione CIG, dopo ABI anche le BCC

Dal servizio di Valentina Conte su Repubblica.it – I primi soldi della Cassa integrazione arriveranno entro Pasqua, dunque ben prima dei canonici 2-3 mesi di lavorazione delle pratiche. La convenzione sottoscritta dalle parti sociali (sindacati e imprese), Abi (Associazione bancaria italiana) e ministro del Lavoro Nunzia Catalfo consente agli istituti di credito di anticipare fino a un massimo di 1.400 euro per la Cig a zero ore di 9 settimane (assegno proporzionato, se per periodi inferiori o se part-time). Tanto quanto dura il periodo di copertura previsto dal decreto Cura Italia per i lavoratori delle imprese chiuse per l’epidemia. Ma che presto potrebbe essere allungato dal governo nel decreto di aprile.

Tanto quanto dura il periodo di copertura previsto dal decreto Cura Italia per i lavoratori delle imprese chiuse per l’epidemia. Ma che presto potrebbe essere allungato dal governo nel decreto di aprile. La convenzione si presenta come un’operazione a costo e burocrazia zero per il lavoratore. Le banche, come nel decennio della crisi finanziaria partita nel 2008, anticiperanno le somme e verranno poi ristorate direttamente da Inps. Qualora l’importo complessivo della Cig fosse superiore ai 1.400 euro, sarà  la stessa banca a integrare la differenza, una volta incassate le risorse extra dall’Istituto di previdenza “entro al massimo 7 mesi”.

Dall’account twitter del portavoce del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: Dl Cura Italia, Landini: somme a lavoratori da banche convenzionate Anticipo fino a 1.400 euro per cig a zero ore di 9 settimane . Governo, Parti sociali, Banche hanno raggiunto a tarda notte un accordo per non lasciare i lavoratori in Cig per il Covid-19 senza integrazione al reddito. In attesa che le aziende eroghino l’integrazione al reddito (cig in deroga per il coronavirus) saranno le banche convenzionate ad anticipare le somme ai lavoratori. E’ quanto si legge sull’account Twitter del portavoce del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Le banche convenzionate – si prosegue – daranno un anticipo fino a 1.400 euro per la cig a zero ore di 9 settimane (assegno proporzionato se per periodi inferiori o se part time). Gli anticipi bancari sono per i lavoratori che utilizzano i trattamenti di integrazione al reddito previsti dal decreto 18/20.


ALLEGATI:

BANCHE ADERENTI


FEDERCASSE E SEGRETERIE NAZIONALI DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEL CREDITO COOPERATIVO SU CONVENZIONE PER L’ANTICIPAZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE

Soddisfazione per Convenzione promossa dalla Ministra del Lavoro Catalfo e sottoscritta dalle Parti Sociali nella notte tra il 30 e il 31 marzo. Federcasse promuoverà l’adesione alla Convenzione da parte delle BCC, delle Casse Rurali e delle Casse Raiffeisen anche attraverso le rispettive Capogruppo Iccrea Banca e Cassa Centrale Banca e la Federazione Raiffeisen.

Federcasse e le Organizzazioni Sindacali di categoria (Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Sincra Ugl Credito) esprimono soddisfazione per i contenuti della Convenzione promossa dalla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo e sottoscritta dalle Parti Sociali ieri notte, per favorire da parte delle banche l’anticipazione ai lavoratori dei trattamenti ordinari di integrazione al reddito e di cassa integrazione in deroga per la sospensione dal lavoro causata dall’emergenza Covid-19.

Federcasse – che ha contribuito alla Convenzione fornendo propri spunti attraverso ABI e Confcooperative alle quali va un ringraziamento – promuove con convinzione l’adesione alla Convenzione da parte delle Banche di Credito Cooperativo e delle Casse Rurali, con la collaborazione delle rispettive Capogruppo, e delle Casse Raiffeisen, attraverso la Federazione Raiffeisen.

Ciò in continuità con precedenti e proficue esperienze già intraprese in numero significativo anche con accordi a livello regionale e provinciale dalle banche della Categoria e in linea con la particolare attenzione per natura dedicata alle esigenze dei soci, delle famiglie e delle imprese clienti. L’obiettivo statutario delle BCC di contribuire alla coesione sociale dei territori e di proteggerne il capitale umano affiancando chi vi lavora e vi abita potrà essere ulteriormente perseguito in una fase di ciclo negativo senza precedenti.

Federcasse e le Organizzazioni sindacali del Credito Cooperativo, come condiviso nel Protocollo sottoscritto il 24 marzo scorso sulle Misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 nella Categoria del Credito Cooperativo, che prevede l’accesso della clientela nelle filiali solo su appuntamento, invitano coloro che saranno interessati alle misure previste dalla Convenzione a rivolgersi telefonicamente o via e-mail alla propria BCC-Cassa Rurale-Cassa Raiffeisen per ricevere l’assistenza necessaria.

Roma, 31 marzo 2020

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