Covid-19 Report del 3 Aprile 2020 – Banconote

Nella giornata di oggi si è tenuta una conference call tra le OO.SS. e la Delegazione Aziendale avente ad oggetto la situazione del Servizio Banconote.

Come noto, a seguito della diffusione del contagio da Covid-19, dal 16 marzo e fino al 6 aprile, era stato disposto il fermo della produzione presso lo Stabilimento di fabbricazione delle banconote, con il fine di procedere a interventi di sanificazione e all’approvvigionamento di adeguati dispositivi di protezione che assicurassero ai colleghi di lavorare in condizioni di sicurezza.

In data 26 marzo u.s., la Fisac CGIL aveva invitato l’Amministrazione a estendere il periodo di chiusura e a valutare alcuni aspetti relativi alla salute e sicurezza dei lavoratori in vista della ripresa dell’attività lavorativa (ALLEGATO).

Nella serata di ieri il Segretario Generale ha comunicato che il fermo è stato prolungato fino al prossimo 13 aprile, notizia confermata durante la riunione di oggi.

In apertura, la Delegazione ha precisato che si è cercato di autorizzare al lavoro delocalizzato il maggior numero di colleghi possibile, compatibilmente con le attività da svolgere; si è inoltre provveduto all’approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale e di potenziamento dei dispenser che erogano gel igienizzanti; sono stati inoltre eseguiti ripetuti interventi di sanificazione che hanno interessato tutti gli ambienti di lavoro, oltre ad un intervento di pulizia dei canali e delle bocchette di aereazione.

La Delegazione Aziendale ha assicurato che alla riapertura la ripresa sarà il più graduale possibile, per quanto possibile si manterrà il lavoro delocalizzato già autorizzato; per le prime due settimane si riprenderà con una sola linea di produzione attiva, alla quale lavorerà un team composto da circa il 35% del personale di produzione (circa 100 addetti).

Concluso il primo periodo interverrà un secondo team composto dal restante 55% del personale per le successive due settimane. Nella costituzione dei due team si è tenuto conto della numerosità nonché della lontananza e delle modalità di raggiungimento dello stabilimento da parte dei colleghi (avendo come obiettivo di privilegiare il mezzo proprio), oltre a esigenze di natura personale e familiare manifestate dai colleghi.

Sono state inoltre illustrate le misure previste nel documento consegnato alle OO.SS. in cui vengono richiamate norme e suggerimenti che verranno applicate nel periodo successivo alla riapertura, da prescrizioni di ordine generale relative alla cartellonistica alle procedure da seguire in caso di sospetto contagio da Covid-19.

Relativamente alla fruizione degli spazi dello stabilimento, la Delegazione Aziendale ha fatto presente che verrà ridotta all’indispensabile l’affluenza degli ospiti e dei soggetti esterni occasionali. Verranno messe in atto le accortezze atte ad assicurare un flusso ordinato, cadenzato e distanziato all’ingresso e all’uscita dallo stabilimento, anche mantenendo aperta una delle porte interbloccanti all’ingresso e all’uscita.

Le operazioni di sanificazione verranno ripetute al termine di ogni settimana lavorativa; è stato assicurato il potenziamento delle pulizie con prodotti specifici; sui dispositivi di protezione individuali, oltre a quelli già normalmente in possesso dei lavoratori del Servizio Banconote, sarà fornito un ulteriore kit che comprende mascherine, guanti e occhiali, che verrà consegnato dal preposto ai lavoratori con cadenza settimanale; il preposto dovrà comunque supervisionare sull’uso dei DPI e sulle modalità di svolgimento delle attività lavorative, per realizzare il più possibile il distanziamento sociale.

Per quanto riguarda le misure illustrate, alcune risultano per questa O.S. non pienamente soddisfacenti, perché insufficienti a garantire ai lavoratori di operare in piena sicurezza. 

In primo luogo, abbiamo fatto presente che a nostro giudizio, anche al fine di assicurare una maggiore serenità dei colleghi, la misurazione della temperatura corporea non dovrebbe essere rimessa alla buona volontà dei lavoratori (che eseguirebbero la misurazione presso il proprio domicilio, con strumenti del cui corretto funzionamento non si ha certezza) ma che dovrebbe essere eseguita da personale medico di Banca, munito di termometro ad infrarossi in due momenti della giornata: all’ingresso nello stabilimento e all’accesso ai locali mensa.

La Delegazione Aziendale ha rilevato che sono le organizzazioni internazionali competenti in materia di salute a suggerire la misurazione della temperatura corporea prima di uscire dal proprio domicilio come misura per contenere il contagio, e che la misurazione della temperatura corporea è un dato oggettivo ma nessuno può dare la certezza che un soggetto positivo non acceda ai locali di Banca. La Delegazione ha comunque fatto presente che valuterà la questione.

Anche per quanto riguarda l’ingresso e l’uscita dallo stabilimento, lo scaglionamento temporale degli accessi e delle uscite, prospettato dalla Banca ci sembra non convincente. Le soluzioni illustrate potrebbero comportare, tra l’altro, permanenze nella struttura ben oltre l’orario di lavoro, così come facilmente potrebbero verificarsi pericolosi assembramenti. 

Quanto ai dispositivi di protezione individuali, riteniamo insufficiente la fornitura di sole due mascherine FFP2 al giorno, in quanto tali dispositivi possono essere utilizzati solo per poche ore, tra l’altro in ambienti poco areati; riteniamo pertanto necessario che presso il Caporeparto siano disponibili ulteriori mascherine in caso si dovessero rendere necessarie (ad esempio in caso di rottura).

La Fisac Cgil riconosce che, insieme alla Delegazione Aziendale, è stato fatto un lavoro importante per la tutela dei lavoratori del Servizio Banconote, prima con il fermo della produzione, poi con l’adozione di misure significative per proteggere i colleghi; proprio per questo motivo in un momento così delicato è fondamentale non commettere errori che potrebbero vanificare gli sforzi fatti fino ad ora. 

Bisogna sforzarsi per cercare di far funzionare lo stabilimento nella massima sicurezza possibile. 

A margine dell’incontro abbiamo rappresentato le numerose segnalazioni che i colleghi continuano a manifestarci. La Delegazione Aziendale ne ha preso nota, riservandosi di darci indicazioni, che comunicheremo prontamente. Continuiamo a esortare i colleghi a segnalarci disagi ed esigenze.

Il prossimo incontro è previsto per mercoledì 8 aprile per discutere le ipotesi per una eventuale riapertura di alcune Filiali chiuse a causa del Covid-19.  

Roma, 3 aprile 2020

La Segreteria Nazionale

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