ITAS: la regione Liguria si attiva per un confronto

Pubblichiamo il documento della Regione Liguria di oggi 7 aprile 2020


ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA
Genova, 7 aprile 2020
Al Signor Presidentedell’Assemblea Legislativa della Liguria

ORDINE DEL GIORNO: IL CONSIGLIO REGIONALE DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA

Considerato che:

  • in data 03 marzo u.s. i Capigruppo del Consiglio Regionale hanno audito le organizzazioni sindacali e diversi lavoratori del Gruppo Itas Assicurazioni e hanno appreso che il Gruppo vuole trasferire parte delle attività a Trento, proponendo un trasferimento di almeno 100 lavoratori della sede genovese con il pericolo che molti debbano optare per il licenziamento;
  • questo trasferimento oltre a ridimensionare in modo irreparabile uno storico presidio genovese, non è motivato né dalle condizioni economiche finanziare del Gruppo né da processi organizzativi, mentre è risaputo che la Liguria è un bacino di attività moto importante per il Gruppo assicurativo;

Visto che già in quella sede i Capo Gruppo avevano manifestato pieno dissenso allo smembramentodell’ufficio genovese e avevano impegnato la Giunta Regionale ad adoperarsi in sintonia con le altreamministrazioni liguri perché tale disegno fosse ritirato;

Preso atto che l’assessore Benveduti è già intervenuto presso i vertici del Gruppo allo scopo didissuadere i vertici a perseguire questo obiettivo teso a sminuire gli uffici presenti in Genova;

Venuti a conoscenza che sono stati fatti dei cambiamenti rilevanti ai vertici del Gruppo Itas Assicurazioni;

Appreso dagli Organi di Stampa che il nuovo Direttore Generale avrebbe confermato la determinazione di ridimensionare la sede genovese senza per altro darne una chiara motivazione;

Considerato che Itas ha come propri clienti primari molte aziende primarie pubbliche liguri sia di Regione che di Enti Locali, che sono più di venti i comuni che si avvalgono dei servizi Itas come tuttii parchi regionali e l’ Università di Genova

IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA

  • ad attivarsi immediatamente per chiedere un confronto con i vertici aziendali per approfondire il proposito dell’azienda di trasferire parte delle attività a Trento e verificare quali strumenti possano essere messi in atto per evitare tale decisione;
  • ad informare tutte le pubbliche amministrazioni pubbliche e coordinarsi con loro per evitare che il Gruppo Itas vada a deprimere i livelli occupazionali e le attività dell’impresa nella sede genovese;
  • ad informare la cittadinanza di quanto sta avvenendo
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