Zurich: richiesto un Osservatorio Aziendale per la ‘Fase due’ dell’emergenza COVID


Care colleghe, cari colleghi,

vi informiamo che questa mattina, in vista della cosiddetta “fase due” dell’emergenza COVID-19 abbiamo inviato formale richiesta all’azienda chiedendo la costituzione di un “Osservatorio Aziendale”, composto da azienda, rappresentanze sindacali e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (R.L.S), così come individuato nel protocollo condiviso da Ania e OO.SS. lo scorso 24 marzo ed in base alle prerogative dei R.L.S. in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro previste dal testo unico 81/08.

Riteniamo, infatti, che una fase tanto delicata come questa debba essere gestita di concerto con l’azienda, condividendo ragionamenti, analisi e soluzioni da adottare nel prossimo futuro per garantire la salvaguardia della salute delle lavoratrici e dei lavoratori e al tempo stesso la continuità del business aziendale.

Siamo, tra l’altro, convinti che il proseguimento dell’esperienza dello smart working esteso sia nei prossimi mesi la miglior soluzione percorribile, viste le peculiarità del nostro settore produttivo ed in particolar modo di Zurich.

Successivamente, il ritorno nelle sedi di lavoro sarà sicuramente un percorso lungo e difficoltoso e dovrà essere gestito per gradi e con estrema cautela, tenendo conto di molteplici aspetti; non possiamo permetterci di commettere errori di valutazione e dobbiamo salvaguardare tutte le esigenze: nessuno dovrà essere messo in difficoltà nella gestione della conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro.

Pensiamo innanzitutto alle persone immunodepresse, alla loro salvaguardia e a quella delle loro famiglie, alle colleghe ed ai colleghi con bambini piccoli e/o con situazioni di disabilità, che si troveranno a dover convivere quasi sicuramente con le scuole chiuse e senza la preziosa collaborazione dei nonni o, più semplicemente, a coloro che abitano lontano dalla sede di lavoro e sono soliti utilizzare i mezzi pubblici di trasporto, in un contesto in cui, soprattutto in Lombardia, la diffusione del virus non è di certo sotto controllo.

Questi sono solo alcuni degli aspetti sui quali riteniamo necessario e nostro dovere confrontarci con l’azienda, non attraverso la mera comunicazione di decisioni prese altrove, ma in un’ottica di reciproco ascolto e condivisione delle soluzioni da implementare: nessuno dovrà essere lasciato indietro.

Milano, 20 aprile 2020

Le Rappresentanze Sindacali Aziendali

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