Zurich: prematura la ripresa dell’attività in esterno

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In questi giorni abbiamo avuto modo di confrontarci con l’azienda nell’ambito del costituito “Osservatorio Aziendale”, formato da HR, RSA, RLS, RSPP, che si avvale della consulenza del Medico Competente.

Durante gli incontri, l’azienda ci ha informati che il primo step previsto per la fase due impatterà le figure professionali che svolgono normalmente attività in esterno. Sostanzialmente, laddove ci sia la necessità di svolgere attività difficilmente gestibili in modalità smart working, verrà loro richiesto di riprendere le attività sul territorio, attraverso l’utilizzo dell’autovettura, nell’ambito della loro regione di residenza/domicilio, così da ricominciare a “riavviare i contatti con la rete distributiva ed i clienti”.

Le persone con particolari patologie potranno rivolgersi al Medico Competente per segnalare la loro situazione e continuare a svolgere la loro attività solo da remoto; altrettanta attenzione verrà prestata anche in presenza di familiari in condizioni di fragilità, così da evitare di esporli ad un rischio di contagio.

Per quanto ci riguarda, abbiamo innanzitutto fatto presente all’azienda che consideriamo prematura la ripresa dell’attività in esterno per quanto riguarda i territori più colpiti dalla pandemia, nei quali l’indice di contagio continua a rimanere alto. Avremmo di gran lunga preferitouna riapertura graduale, a partire dalle regioni o per lo meno dalle province in cui la situazione sembrerebbe in miglioramento; dal nostro punto di vista sarebbe stato importante verificare l’evolversi del quadro clinico delle prossime settimane, visto che da lunedì milioni di persone si rimetteranno in movimento ed il rischio di contagio ovviamente aumenterà.

Ci siamo altresì soffermati a discutere dei dispositivi di protezione individuale che dovranno essere utilizzati nello svolgimento dell’attività in esterno; l’azienda fornirà ai colleghi interessati i dispositivi di protezione individuali attraverso una fornitura che nei prossimi giorni verrà recapitata direttamente presso le loro abitazioni. Inizialmente l’azienda si era orientata a fornire, oltre al gel sanificante ed i guanti, una dotazione di mascherine chirurgiche: dopo una accesa discussione abbiamo convenuto che vengano fornite fin da subito anche alcune mascherine ffp2, seppur in un numero esiguo che andrà necessariamente integrato.

Per quanto riguarda il resto della popolazione aziendale l’attività proseguirà esclusivamente in modalità smart working: le sedi sul territorio rimarranno chiuse, mentre nella sede di Milano l’accesso sarà consentito solo eccezionalmente e con preventiva autorizzazione da parte di HR.

Vi invitiamo, fin da subito, a segnalarci gestioni differenti rispetto a quanto comunicato.

Milano, 30 aprile 2020 Le Rappresentanze Sindacali Aziendali Zurich

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