Fisac Macerata: centinaia di pratiche piovute sui lavoratori

In un momento drammatico come questo, con una situazione economica e finanziaria, per lavoratrici e lavoratori e per le imprese del Territorio, critica e con grandi incognite per il futuro, riteniamo necessario fare emergere le pesanti difficoltà, che lavoratrici e lavoratori bancari, Titolari/ Preposti di filiale , si trovano ad affrontare quotidianamente, con pochi dispositivi diprotezione, in una situazione di personale ridotto, clima aziendale “pesante”, confusione normativae pressioni commerciali. I vari decreti hanno spostato sulle Banche la responsabilità economica del Paese. Ma lo Stato, fornisce solo delle garanzie, le liquidità reali vengono erogate dagli Istituti dicredito che seguono l’iter e l’istruttoria di una pratica di affidamento ordinaria.

Sui lavoratori e sui titolari di filiale sono “piovute” centinaia di pratiche relative a sospensione di mutui (privati e imprese), all’anticipazione della cassa integrazione, alla concessione deifinanziamenti alle imprese (compresi quelli previsti fino a 25.000 euro).

Un’enorme mole di lavoro, resa ancora più difficile e complicata da svolgere, a seguito della burocrazia, la farraginosità e spesso anche la mancanza di organizzazione manageriale delle banche. In questo frangente, gli Istituti di credito confermano la mancanza di volontà di assumereuna direzione sociale e con la loro neghittosità rallentano e rendono difficilissima l’erogazionedei crediti e della cassa integrazione.

Segnaliamo lungaggini dovute a procedure diverse da banca a banca; sia le lavoratrici e ilavoratori che si rivolgono alle banche per l’anticipo della cassa integrazione sia i lavoratori chese ne occupano, sono entrambe parti in ostaggio di norme confuse, che oltre a creare disagio e malcontento, mettono anche a rischio l’Operatore, che è il diretto interlocutore finale dellaClientela.

Segnaliamo Istituti di credito che per l’anticipazione degli ammortizzatori sociali, richiedono,pec del datore di lavoro, documentazione Inps e compilazione di modelli spesso complicati; Per le sospensioni / moratorie situazione identica, con in alcuni casi introduzione di commissioni e/o spese e mancata trasparenza.

Per i finanziamenti vengono richiesti documenti e sempre nuove integrazioni dei medesimi , oltreall’autocertificazione, senza parlare della responsabilità penale in capo a Direttori di Filiale, nel caso di mancato ripianamento del debito. Questi ultimi sono tra incudine e martello e sono sottoposti giornalmente a pressioni e responsabilità enormi ed esposti a rischio personale senza tutele.

Denunciamo quindi questa gravissima situazione, che è in contrasto con i documenti e protocolli sottoscritti in ABI, sottolineiamo che queste carenze esulano dalle responsabilità di chi è solo un Dipendente bancario che riceve il Cliente, raccoglie la documentazione ed istruisce la pratica, nonè certo l’arbitro del buon esito della stessa.

Occorre immediata una sterzata di risposta per dare il necessario sostegno alle imprese del Territorio e alle lavoratrici e lavoratori tutti, che nelle imprese ci lavorano, e che hanno bisogno della cassa integrazione, delle moratorie e di liquidità.

La concessione dei finanziamenti e tutte le altre incombenze previste dalle varie normative aziendali non sono responsabilità dei lavoratori che, oltre ad essere esposti al rischio contagio come tutte le altre categorie che hanno carattere di essenzialità, hanno sempre, presidiato il posto di lavoro e devono attenersi alle normative aziendali.

Va sottolineato che l’erogazione finale viene effettuata da “alti e altri” livelli di management che,non sono in trincea e spesso impartiscono da casa, in videoconferenza ordini del giorno senza supporti scritti e senza tenere assolutamente conto delle reali situazioni lavorative nelle filiali.

Rileviamo inoltre che molti istituti reintrodotto le pratiche commerciali, pressioni e budget da raggiungere. Tutto questo è inaccettabile. Causa ritardi nella ricezione dei fondi per il sostegno al reddito, nel sostegno alle imprese soprattutto le piccole e medie che caratterizzano il nostro Territorio.

Sappiamo che il consenso in questo Paese spesso si ricerca politicamente attaccando qualcun altro e indicando un nemico, ma prima di attaccare le Lavoratrici e i lavoratori del credito, bisogna spiegare quale sia la differenza tra Il Banchiere e il Bancario.

Occorre immediatamente un processo di semplificazione e tutela per sostenere lavoratrici elavoratori e rendere più snelle le procedure per l’erogazione della cassa integrazione, per l’erogazione di finanziamenti, prevedendo “Reali “ procedure, ” snelle e veloci”.

Questo è il momento delle risposte.
Macerata, li 08 Maggio 2020 FISAC CGIL MACERATA

La Segretaria Generale Giuseppina Aportone

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