Popolare di Bari: incontro per delimitare il perimetro delle possibili fuoriuscite volontarie


COMUNICATO

In data 19 maggio, si è tenuto un incontro tra la Delegazione Aziendale BPB e le Organizzazioni Sindacali Nazionali con il Coordinamento di Gruppo BPB.

In questa occasione, si è convenuto di procedere all’acquisizione della posizione previdenziale di tutti i lavoratori di ogni ordine e grado nati fino al 31 dicembre 1967, mediante la produzione entro il 31 maggio 2020, del modello “Ecocert” al fine di delimitare il perimetro delle possibili fuoriuscite volontarie.

Condiviso il testo del necessario verbale di accordo a tal uopo, il commissario Blandini, ove mai fosse necessario, si è nuovamente soffermato sulla gravità della situazione in cui versa la Banca, sottolineando la complessità della operazione di salvataggio dell’Istituto elencando le condizioni imprescindibili perché ciò possa avvenire con l’intervento congiunto del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi e il Medio Credito Centrale:

– La determinazione della effettiva situazione patrimoniale della BPB;

– Il nullaosta della Direzione Generale della Concorrenza (DGComp) della Commissione Europea;

– La valutazione del FITD sulla possibilità per BPB di avere un futuro di banca solida e autonoma;

– L’intesa sindacale sul Piano di Efficientamento e Rilancio.

Tutte condizioni, queste, dichiarate indefettibili e interdipendenti per la prosecuzione della vita di BPB.

Un impianto logico che pone dei paletti al negoziato e che, per questi motivi, risulta decisamente complesso e pieno di insidie.

La delegazione aziendale ha poi dichiarato che tutti gli efficientamenti fattibili da parte dei commissari sono stati effettuati ma su questo esprimiamo forti perplessità: non basta aver rinegoziato contratti e appalti, c’è ancora tanto da fare sui meccanismi funzionali e operativi della banca e su alcune situazioni che continuano a gravare sui costi di questa azienda.

I rappresentanti sindacali nazionali partecipanti hanno nuovamente espresso la volontà di effettuare un percorso negoziale che passi attraverso una trasparente e piena risposta ai quesiti posti, necessari per la costruzione di un accordo che non può basarsi sulla mera accettazione di quanto presentato dai commissari.

La chiusura delle filiali rappresenta una vera e propria lacerazione – in alcuni casi un vero e proprio abbandono – del tessuto economico dei territori e non può essere recepita tout-court senza tradire quel mandato di banca di riferimento del Mezzogiorno, da più parti invocato come uno dei motivi per il salvataggio della BPB.

La trattativa proseguirà giovedì 21 p.v. tra i Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali ed i Commissari affiancati Comitato Affari Sindacali e del Lavoro di ABI ed è previsto, per il giorno 25 maggio p.v., un ulteriore incontro tra Azienda e le Delegazioni Sindacali Aziendali.

Vogliamo una Banca che abbia un futuro e il percorso da tracciare per giungere a questo obiettivo dovrà contemplare soluzioni contrattualmente e socialmente sostenibili.

Vi aggiorneremo del prosieguo.

Bari, li 20 maggio 2020

Segreterie OdC
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
Gruppo Banca Popolare di Bari