Banca del Fucino: la rilevazione delle presenze che avverrà non più a mezzo badge

Banca del Fucino S.p.A.

Spett.le Banca del Fucino S.p.A.
C.A. del Presidente
Dott. Mauro Masi

C.A. del Vice-Presidente
Dott. Francesco Maiolini

C.A. del Vice Direttore Vicario
Dott. Andrea Colafranceschi

C.A. del Responsabile Risorse Umane
Dott.ssa Roberta Pennacchietti

e p.c.
a tutte le Lavoratrici e a tutti i Lavoratori
della Banca del Fucino

Roma, 16 giugno 2020

OGGETTO: VS. COMUNICAZIONE DEL 15 GIUGNO SU RILEVAZIONE PRESENZE

Egregi Signori, Con riferimento alla vostra comunicazione del 15 giugno u.s., avente per oggetto la rilevazione delle presenze che avverrà non più a mezzo badge ad inizio e fine servizio, ma dalla propria postazione di lavoro, tramite apposita procedura e per ben quattro volte al giorno (anche ad inizio e fine pausa pranzo), facciamo presente quanto segue.
In primo luogo il sistema di rilevazione presenze attiene la materia più ampia dell’orario di lavoro, nonché le eventuali ricadute sulla materia disciplinare: deve pertanto essere oggetto di contrattazione con le OO.SS. scriventi.
Vi chiediamo inoltre in via preliminare la ragione o la necessità per cui il badge verrebbe sostituito da una procedura telematica. Riteniamo che questo sia un elemento di aggravio per i lavoratori in quanto allungherebbe i tempi rispetto all’attuale sistema e quindi non ammissibile. La maggior parte degli Istituti di Credito, infatti, rileva le presenze in maniera via via più snella ed agevole.
Non è oltremodo accettabile la vostra intenzione di attuare almeno quattro timbrature per le aree professionali. Diventa un elemento di controllo ingiustificato; infatti, laddove dovessero sussistere problematiche sulle uscite e le entrate per e dalla pausa pranzo, è attualmente compito dei Responsabili delle singole unità effettuare eventuali interventi sui singoli casi.
Tutto ciò si innesta in un recente modus operandi dell’Azienda, che tende ad andare avanti con forzature ed iniziative unilaterali. Questo non può che deteriorare il rapporto fra Azienda e Lavoratori, nonché con le OO.SS. e finirebbe per ostacolare il rilancio aziendale. Peraltro è appena il caso di ricordare che, dopo varie proroghe unilaterali della scadenza del C.I.A. da parte dell’Azienda, quest’ultima si è recentemente rifiutata di formalizzarne un’altra (l’ultima proroga scade l’ormai imminente 30 giugno), adducendo generiche difficoltà in merito, ma facendo intendere che vorrebbe subordinarla a qualcosa da “farci digerire”. Quindi la possibilità per l’Azienda di adottare determinazioni unilaterali dipende dalla convenienza?
Alla luce di quanto sopra, vi invitiamo a ritirare tale provvedimento e a confrontarVi su tale materia con le OO.SS. scriventi.

In attesa di riscontro scritto, porgiamo distinti saluti.

C.A.C. Fisac Cgil – R.S.A. UILca
Banca del Fucino S.p.A.

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