Crédit Agricole Liguria e provincia di Massa Carrara: troppe uscite di lavoratori

RSA della Liguria e prov. Massa Carrara di CA Italia

40 – 15

Non si può aspettare ulteriormente per nuove assunzioni! Intanto per il riconoscimento dello straordinario dei Quadri arriva una doccia fredda da Parma…

40 a 15… No, non si tratta purtroppo di un punteggio tennistico ma del confronto tra uscite ed ingressi di lavoratori nella DR Liguria, a partire dalla data di incorporazione di Carispezia in CA Italia ad oggi.

Il rapporto è impietoso: 40 colleghi usciti a vario titolo (pensionamenti, esodi, dimissioni, trasferimenti, purtroppo decessi…) e solo 15 nuovi innesti (assunzioni e trasferimenti da altre DR) negli ultimi 11 mesi.
Per la precisione, dei 40 colleghi usciti 27 appartenevano al personale di Rete (gli altri 13 erano, per lo più, personale di Direzione centrale): un numero comunque sufficiente a doppiare quasi quello delle entrate!
Ecco una delle cause del clima infernale che si è generato nella nostra azienda, specialmente nella Rete!

Siamo consapevoli che nel periodo di piena emergenza Covid si siano fermati sostanzialmente tutti
i normali processi aziendali, dai trasferimenti, alle missioni sino ad arrivare alle assunzioni ma se in
questa fase di graduale ritorno alla normalità non si riprenderà subito a inserire nuove risorse, la situazione, già ingestibile oggi, rischia davvero di sfuggire di mano, anche in virtù del fatto che contestualmente non si sono bloccate le uscite, anzi!… Probabilmente anche complice la pandemia e le conseguenti pesantissime condizioni di lavoro che si sono venute a creare, molti colleghi che, pur avendo i requisiti non avevano ancora preso in considerazione le varie opportunità per accedere alle prestazioni pensionistiche, hanno già annunciato la loro volontà di andarsene. E parliamo di una ulteriore emorragia di almeno una decina di persone nei prossimi mesi nella DR Liguria!

Ricordiamo che ogni anno, in questo periodo, nella nostra realtà hanno sempre fatto ingresso un
discreto numero di risorse per gestire i picchi di lavoro delle zone a maggiore vocazione turistica (che per fortuna stanno ripartendo) e le ferie estive dei colleghi: senza questi innesti e senza la sostituzione delle numerose uscite avvenute tra fine 2019 ed inizio 2020 non riusciamo davvero ad immaginare come sia possibile affrontare i mesi a venire, anche alla luce degli ancora vigenti Protocolli di Sicurezza che prevedono, giustamente, che in Rete si continui ad effettuare la turnazione e che hanno messo in sicurezza un gran numero di “soggetti fragili” che lavorano da casa. A questi aggiungiamo anche le lunghe assenze (ad esempio le maternità che in questo periodo vengono precauzionalmente considerate tutte “a rischio”, quindi le colleghe si assentano sin da subito dal lavoro), le malattie, le quarantene…

I carichi di lavoro sono oggettivamente ingestibili, qualsiasi parvenza di organizzazione del lavoro è saltata, l’unica vera preoccupazione continuano ad essere solo gli obiettivi commerciali e… i contatti giornalieri…

Sino ad ora, come Organizzazioni sindacali, consce della situazione assolutamente emergenziale ed inedita, crediamo di avere dato oltremodo dimostrazione di  responsabilità, comprensione, collaborazione e pazienza ma se dovesse perdurare questo totale immobilismo da parte datoriale non potremmo far altro che  intraprendere strade maggiormente incisive a tutela dei lavoratori!

A proposito di immobilismo registriamo con grande rammarico la (non) risposta da parte delle Relazioni Industriali di Gruppo alla nostra recente richiesta di riconoscere una apposita erogazione ai Quadri Direttivi della DR Liguria, prevista dal nostro Contratto Nazionale, a fronte del loro straordinario impegno temporale profuso, a partire dalla migrazione di Carispezia sino ad arrivare all’attuale situazione di emergenza. Difatti, essendo la previsione  contrattuale non particolarmente cogente (non c’è alcun obbligo per le banche), l’azienda ci comunica che “sul tema in argomento continuerà ad applicare le vigenti disposizioni del CCNL”. Un bel giro di parole che, per chi non è del mestiere, sta a significare… non c’è trippa per gatti!
Evidentemente l’azienda è ben attenta a rispettare le norme del Contratto Nazionale, non altrettanto l’incredibile lavoro svolto in questi ultimi 12 mesi da chi rappresenta metà del personale della nostra DR.

Infine registriamo ancora la mancanza di riscontri da parte datoriale alla nostra segnalazione relativa all’incomprensibile esclusione dal riconoscimento del sistema incentivante 2019 di quei colleghi operanti in uffici o filiali che sono esistiti sino alla data della migrazione di Carispezia e che, sino ad allora, erano coinvolti nel sistema premiante in corso.
A tal proposito l’unica buona notizia che registriamo riguarda i colleghi delle 3 filiali della nostra DR che nelle scorse settimane erano stati messi sotto la lente di ingrandimento per movimenti “poco chiari” effettuati a cavallo dell’anno: le indagini interne non hanno rilevato alcunché quindi i colleghi percepiranno il loro premio con il prossimo stipendio di giugno.

A fronte degli auspicabili riscontri che avremo o meno nei prossimi giorni, valuteremo quali azioni eventualmente intraprendere.

La Spezia, 25 giugno 2020

RSA della Liguria e prov. Massa Carrara di CA Italia
FISAC CGIL