Banca del Fucino: incontro del 25 giugno e bozza di accordo

Banca del Fucino S.p.A.

Spett.le Banca del Fucino S.p.A.
C.A. del Presidente
Dott. Mauro Masi

C.A. del Vice-Presidente
Dott. Francesco Maiolini

p.c.
Dott. Giorgio Mieli

p.c.
a tutte le Lavoratrici e a tutti i Lavoratori
della Banca del Fucino

Roma, 26 giugno 2020

OGGETTO: INCONTRO DEL 25 GIUGNO E VS. BOZZA DI ACCORDO DEL 26 GIUGNO

Egregi Signori,
a seguito dell’incontro del 25 giugno e della Vs. bozza di accordo inviataci in data odierna e svolta una verifica con una riunione dei membri dei Direttivi degli iscritti, riteniamo inaccettabile, oltreché irresponsabile, l’atteggiamento dell’Azienda, in quanto, nel documento inoltratoci, ravvediamo numerose modifiche rispetto a quanto pattuito in sede di incontro, modus operandi che, oltre ad inficiare la correttezza delle relazioni sindacali, mette in discussione il rispetto dell’Azienda verso le OO.SS.
Ci riferiamo al Premio aziendale, lasciato nell’indeterminatezza per il futuro e negato per l’anno in corso, nonostante ci fosse stato riferito il contrario da parte del Dott. Maiolini nel primo incontro di un paio di mesi fa e nonostante si sia fatto trasparire, da parte dell’Azienda che il bilancio 2019 si sarebbe chiuso in utile, condizione base per l’erogazione del Premio stesso. A questo punto deve essere l’azienda che si assume la responsabilità di comunicare la propria determinazione al riguardo. Quanto poi alla quota fissa del Premio, contrariamente a quanto concordato nell’incontro del 25 u.s., viene formalizzata, nella bozza di accordo, una quota a titolo di welfare e non in contanti; quanto al tema della formazione, poi, non c’è stato alcun impegno a stipulare accordi, ma solo a trattare e così via con discordanze anche su altri elementi, senza addentrarci ulteriormente nell’analisi, per motivi di brevità.
Inoltre, dalla discussione in seno alla riunione dei Direttivi sindacali, sono state ritenute insufficienti le proposte aziendali; nel rallegrarci per la rapida armonizzazione delle condizioni contrattuali per i Lavoratori di Igea Banca, che vedono notevolmente migliorate le proprie condizioni, come da noi sempre auspicato, dobbiamo, però, constatare con rammarico che ai Lavoratori di Banca del Fucino sono state riservate briciole, al confronto: ticket invariato in termini nominali, previdenza integrativa invariata, 100 euro di incremento di contributo aziendale sulla polizza sanitaria.
Tutto ciò premesso, la riunione dei Direttivi ha deciso di convocare le assemblee di tutti i Lavoratori di Banca del Fucino, per sottoporre loro la bozza di accordo da Voi inviataci e decidere se l’accordo possa essere percorribile o meno e dare il via, se del caso, alla mobilitazione.
A questo punto, se l’Azienda crede di poter dare un segnale positivo e mettere in campo qualcosa di migliorativo sulle poste più importanti del CIA (Ticket, Previdenza integrativa,Premio aziendale), oltre alle altre rettifiche alla bozza di accordo, rispecchiando quanto concordato nell’incontro del 25 giugno, questo è il momento.
Così come relativamente al tema delle quattro timbrature giornaliere, ritenute anche dai Direttivi un ingiustificato inasprimento del controllo sui Lavoratori, chiediamo un Vostro ripensamento sulla sua applicazione.

Attendiamo immediato riscontro da parte Vostra, onde evitare scenari di tensione che nessuna delle Parti pensiamo ritenga auspicabili.

Distinti saluti

C.A.C. Fisac Cgil – R.S.A. UILca
Banca del Fucino S.p.A.