Le grandi manovre e le ipotesi di risiko bancario che stanno occupando le cronache finanziarie degli ultimi giorni, con le proposte di Banco BPM e Intesa Sanpaolo, non possono essere trattate come una mera partita a scacchi tra consigli di amministrazione. Qualsiasi operazione straordinaria, aggregazione o partnership di mercato non può in alcun modo prescindere dal totale rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori. Coloro che, con professionalità e immensi sacrifici, hanno difeso e rilanciato il Monte dei Paschi di Siena in questi anni difficili non possono essere considerati come una variabile di costo o un dettaglio di bilancio da ottimizzare. La tutela dell’occupazione, la valorizzazione delle competenze e il mantenimento delle condizioni contrattuali devono rimanere al centro di ogni discussione. Le operazioni di questa portata non possono e non devono riguardare solo la sfera finanziaria, ma devono mettere al centro la parte industriale. Le logiche di puro guadagno a breve termine, i calcoli sui coefficienti patrimoniali e le mere sinergie di costo non creano sviluppo. Respingiamo categoricamente qualsiasi ipotesi. MPS ha una sua precisa identità storica, un profondo radicamento territoriale e una solidità commerciale, oggi ancora resa più forte dall’ingresso di un altro brand storico e di valore come Mediobanca, …