Statuto Apac

[callout]Art. 1 – Definizione[/callout]

L’Associazione Professionisti Assicurazioni e Credito denominata APAC Tutela Alte Professioni di seguito anche denominata per brevità APAC o Associazione è un’Associazione di uomini e donne, libera, democratica, apartitica, aconfessionale, multi etnica, non ha scopo di lucro, è aperta alla collaborazione con altre Associazioni e favorisce le pari opportunità.

APAC Tutela Alte Professioni è affiliata alla FISAC CGIL con modalità definite di intesa tramite il Patto di affiliazione.

L’APAC Tutela Alte Professioni  ha sede in Roma in via Vicenza, 5.

[callout]Art. 2 – Finalità[/callout]

L’Associazione intende rappresentare con autonomia politica, giuridica e amministrativa, nonché di iniziativa, in forma organizzata, in Italia e all’estero, i professionisti che operano con modalità di lavoro non subordinato nei settori del credito e assicurazioni. 

La rappresentanza si estende inoltre ai soggetti di cui sopra che sono in posizione attiva sul mercato del lavoro. 

L’Associazione persegue l’unità sindacale dei professionisti e delle loro Associazioni.

Ferma restando la titolarità contrattuale dei sindacati di categoria, esercitata con forme organizzative specifiche proprie, l’Associazione partecipa alla definizione delle linee contrattuali e alle varie fasi della contrattazione nella delegazione Fisac, esclusivamente nei momenti e per le parti che riguardano le forme di lavoro non subordinato a livello nazionale e/o attraverso la rete APAC  presente nei settori e nei territori. APAC esercita attività contrattuale autonoma, solo in concorso o supplenza concordata con la FISAC. A tal fine il patto di affiliazione con la FISAC Cgil regola le procedure riguardanti le forme concrete di partecipazione dell’Associazione alla definizione delle linee contrattuali specifiche, e all’esercizio di pareri obbligatori espressi dalla stessa e la partecipazione alle delegazioni trattanti, in occasione di vertenze nazionali, territoriali o aziendali, nonché la costituzione di istanze organizzative di categoria.

[callout]Art. 3 – Scopi[/callout]

L’Associazione ha funzione di promozione, tutela e rappresentanza dei lavoratori di cui al precedente articolo 2, nell’ambito dei principi fondamentali perseguiti dalla Cgil e secondo le previsioni statutarie della Cgil.

L’Associazione si impegna per la dignità del lavoro e lo sviluppo della democrazia economica e di impresa.

L’Associazione promuove adeguati strumenti organizzativi e giuridici attraverso i quali i professionisti possano esercitare utilmente i diritti di rappresentanza attiva e passiva affinché la limitata consistenza numerica o la parcellizzazione della presenza lavorativa, non abbia a tradursi nella pratica impossibilità di esercitare pienamente i diritti democratici.

L’Associazione promuove il confronto e aderisce al dialogo e al rapporto con Organizzazioni internazionali dei Professionisti, in particolar modo dell’Unione Europea.

L’Associazione pone tra le sue priorità la formazione e l’aggiornamento quali strumenti per l’innalzamento dei livelli professionali e la salvaguardia della posizione di lavoro di ciascuno.

Il ruolo e la presenza dei professionisti all’interno delle azienda e  complessivamente nel settore comporta sempre più l’assunzione di livelli di responsabilità rilevanti non solo in ambito strettamente aziendale e produttivo ma anche rispetto alla società tutta. APAC  promuove ogni possibile iniziativa culturale, politica e di sostegno organizzativo e giuridico affinché l’impegno produttivo dei professionisti possa coincidere con le loro responsabilità sociali e civili.

APAC  ha tra le sue priorità quella di promuovere le pari opportunità e pertanto favorisce parità di condizioni all’interno del mercato del lavoro e l’accesso delle donne a posizioni di responsabilità nei settori produttivi e nell’ambito stesso delle strutture sindacali.

Per il raggiungimento degli scopi di cui ai commi precedenti, l’Associazione si doterà di strumenti e strutture proprie o stipulerà e sottoscriverà accordi e convenzioni, in particolare con le strutture della Cgil o ad essa collegate.

[callout]Art. 4 – Iscrizione all’associazione[/callout]

Possono iscriversi all’Associazione tutti i lavoratori operanti nelle attività di cui all’art.2. 

L’iscrizione all’Associazione è volontaria e si realizza con la tessera APAC FISAC CGIL, distribuita da una delle strutture APAC o FISAC. 

La tessera dà diritto ad usufruire dei servizi offerti dalla FISAC CGIL e 

dalla CGIL. Per L’anno 2012 la quota tessera è fissata in 60 €. La quota tessera sarà definita annualmente in accordo tra APAC Tutela Alte Professioni e FISAC Nazionale.

L’ammissione è condizionata: allo svolgimento dell’attività lavorativa nell’ambito della categoria o al possesso della qualifica professionale attinente; all’accettazione del presente Statuto; alla corresponsione della contribuzione sindacale, che avverrà nelle modalità stabilite dagli Organismi Direttivi e dal patto associativo. Tale sottoscrizione è revocabile da parte dell’iscritto in qualsiasi momento attraverso comunicazione scritta. 

A tutela dell’Associazione, le domande di iscrizione vengono respinte in caso di gravi condanne penali, sino alla espiazione della pena, di attività o appartenenza ad associazioni con finalità incompatibili con il presente statuto (organizzazioni segrete, criminali, logge massoniche, organizzazioni a carattere fascista o razzista).

Questi casi rappresentano altresì causa di interruzione del rapporto associativo con APAC assieme ad atti e/o dichiarazioni pubbliche gravemente lesive dell’immagine dell’Associazione e/o della CGIL. Tale interruzione può essere decisa dalla Presidenza Nazionale o Regionale.

Con l’iscrizione il lavoratore è impegnato al pagamento dei contributi associativi, e riceverà la tessera annuale dell’Associazione. Le somme versate a titolo di contributo associativo non sono né rivalutabili e né rimborsabili, in nessun caso. Pertanto, in caso di scioglimento dell’Associazione, di recesso o di esclusione, non potrà farsi luogo alla richiesta di quanto versato all’Associazione dai soci.

Le quote sociali sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti in caso di morte.

I lavoratori di cui all’art. 2, che aderiscono all’Associazione sono iscritti alla Cgil, e non hanno ulteriori obblighi di contribuzione all’Associazione.
Il Patto di Affiliazione di cui all’art. 1, regolamenterà altresì le modalità economiche dell’iscrizione.

Possono altresì aderire ad APAC le Associazioni di lavoratori e/o di professionisti, aventi caratteristiche richiamate nell’art. 2 e con finalità associative affini a quelle di APAC. In questo caso le quote associative saranno definite in accordo con le associazioni.

[callout]Art. 5 – Bilancio[/callout]

Il Bilancio comprende l’esercizio sociale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio deve essere predisposto un Bilancio Preventivo ed un Bilancio Consuntivo.

[callout]Art. 7 – Livelli e Organi[/callout]

L’APAC si articola nei seguenti livelli e organi:

A. Nazionale

1. Congresso nazionale

3. Assemblea Nazionale e Comitato di Presidenza nazionale

5. Collegio Sindaci

6. Commissione garanti

B. Regionale o territoriale

1. Congresso regionale

3. Comitato di presidenza regionale

4. Comitato territoriale o aziendale

[callout]Art. 7 –  Congressi nazionale, regionale (o territoriale) e di categoria[/callout]

Il Congresso regionale  è costituito da tutti gli iscritti a livello regionale ovvero, secondo il regolamento deliberato dall’Assemblea Nazionale, dai delegati eletti nelle Assemblee di base degli iscritti e/o nelle assemblee dei comitati territoriali e/o aziendali. 

Il Congresso nazionale è costituito dai delegati espressi dai Congressi Regionali.

Compito del Congresso nazionale è quello di definire gli orientamenti e il programma dell’Associazione e di eleggere l’Assemblea Nazionale, il Collegio dei Sindaci e il Comitato dei Garanti.

I Congressi regionali eleggono gli organi statutariamente previsti per quel livello.

Il Congresso si tiene di norma ogni quattro anni in concomitanza con quello della FISAC e può essere convocato con procedura straordinaria, secondo le nome previste da apposito regolamento.

Il Congresso  nazionale elegge:

  • il Presidente dell’Associazione;
  • i componenti del Comitato di Presidenza.

 [callout]Art. 9 –  Assemblea nazionale [/callout]

Il L’Assemblea nazionale è l’organo deliberante tra un Congresso nazionale e l’altro ed è composto da 20 a 50 elementi.

Le sue decisioni sono prese a maggioranza semplice dei votanti e le delibere sono valide se si è espressa almeno la metà più uno degli aventi diritto. 

All’interno dei limiti definiti dal presente statuto, il numero complessivo dei componenti l’Assemblea nazionale viene definito dal Congresso nazionale, al fine di garantire la rappresentanza di tutte le realtà associative ed associate.

Convoca il Congresso nazionale.

Entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell’esercizio, è convocata il l’Assemblea Nazionale ai fini dell’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’Associazione relativo all’esercizio precedente e della predisposizione della relazione del Congresso Nazionale.

Entro la fine di ciascun anno è convocata l’Assemblea Nazionale ai fini dell’approvazione del Bilancio Preventivo dell’esercizio successivo.

Transitoriamente, fino al prossimo congresso nazionale dell’associazione, l’Assemblea nazionale potrà essere integrata da rappresentanze delle APAC costituitesi presso le strutture regionali, territoriali e aziendali di FISAC, o da organizzazioni associate, successivamente al congresso che approva il presente statuto, sulla base di un apposito regolamento.

All’assemblea Nazionale è presente di diritto un membro del Nidil Nazionale.

Nell’Assemblea Nazionale sono invitati permanenti il Collegio dei Sindaci e il Comitato dei Garanti e una delegazione di FISAC CGIL composta da da 5 a 10 elementi.

 [callout]Art. 10 – Organismi Regionali o territoriali [/callout]

L’Assemblea regionale elegge il Presidente.
Il Comitato di presidenza regionale è composto, di norma, dai Coordinatori dei Comitati territoriali e aziendali.

Il Comitato territoriale o aziendale eleggono un coordinatore.

 [callout]Art. 11 – Comitato Nazionale di Presidenza  [/callout]
 

Il Comitato nazionale di Presidenza è composto da 3 a 10 elementi e attua i deliberati congressuali e del l’Assemblea nazionale. 

Il Comitato di Presidenza  rappresenta l’associazione nella sua azione, fa fronte a tutti i compiti di gestione, organizzativi e di rappresentanza dell’Associazione nonché gli impegni derivanti dai rapporti e dalle convenzioni intercorsi con FISAC CGIL..

Insieme con il Presidente convoca l’Assemblea Nazionale.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione. 

Il/i vice Presidente/i lo sostituisce in sua assenza. 

La carica di Presidente non può essere ricoperta per più di due mandati.

Il Comitato di Presidenza  inoltre definisce, annualmente, l’importo delle quote associative.

 Del Comitato di Presidenza fa parte di diritto un componente indicato da FISAC CGIL con la funzione di raccordo e coordinamento delle politiche messe in campo dall’ Associaizione e quelle della Categoria.

Del Comitato di Presidenza fa parte anche un componente indicato da Agenquadri, Associazione Generale Quadri, Professionisti e Alte Professionalità affiliata alla CGIL.

 [callout]Art. 14 – Comitato Nazionale di Presidenza  [/callout]
 

Il Collegio dei Sindaci è composto da un Presidente e 2 membri effettivi, è eletto dal Congresso Nazionale e controlla la gestione contabile dell’Associazione. In caso di parità di voto prevale il voto del Presidente.

 [callout]Art. 15 – Comitato Nazionale di Presidenza  [/callout]

Il Comitato dei Garanti è composta da un Presidente e da 2 membri effettivi, ed è eletto dal Congresso Nazionale. In caso di parità di voto prevale il voto del Presidente. Al Comitato dei Garanti possono far ricorso gli iscritti in ordine all’applicazione dello Statuto, del regolamento e dei deliberati congressuali.

 [callout]Art. 17 – Comitato Nazionale di Presidenza  [/callout]

All’Associazione è fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere obbligatoriamente impiegati, da parte dell’Associazione, al fine di realizzare le attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 [callout]Art. 18 – Eleggibilità [/callout]

Tutti i soci con i requisiti previsti dallo Statuto possono accedere agli organi direttivi dell’Associazione.

 [callout]Art. 19 – Attività amministrativa e Contributi [/callout]

Le entrate ordinarie dell’Associazione sono costituite dai contributi annui degli iscritti fissati annualmente dal Comitato di Presidenza nazionale, nonché da contributi e risorse provenienti dal livello categoriale o confederale e da attività di servizio.

Il Comitato di Presidenza nazionale e quelli regionali o territoriali che abbiano gestione diretta di fondi predispongono annualmente il bilancio consuntivo e il bilancio di previsione applicando il modello di “Piano unico dei conti” di cui all’art. 24 dello Statuto della Cgil e lo sottopongono all’approvazione delle rispettive Assemblee.

 [callout]Art. 20 – Attività amministrativa e Contributi [/callout]

La qualità di associato cessa con il mancato rinnovo della tessera associativa, per delibera della Presidenza nazionale o regionale, per atti individuali contrari ai principi e alle norme dello Statuto. 

 [callout]Art. 21 – Attività amministrativa e Contributi [/callout]
L’Associazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra Associazione perseguente finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, indicata dalla FISAC CGIL Nazionale, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3 della legge 23 dicembre 1996 n° 662, salvo diversa disposizione imposta dalla legge.
 
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