BPER – ISP – UBI: la guida dell’accordo su cessioni ramo d’azienda


L’accordo sottoscritto il 30 dicembre 2020 sulla cessione di rami di aziende a BPER rappresenta un risultato importante non solo per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nell’operazione, ma per l’intero settore bancario.

Come illustriamo in maniera dettagliata in questo approfondimento, l’intesa interviene su diversi ambiti:

  • difesa dei livelli occupazionali,
  • diritti di natura contrattuale e di carattere individuale,
  • tutela e valorizzazione delle competenze e della professionalità,
  • misure di conciliazione.

In particolare, per quanto riguarda la disciplina contrattuale applicabile, a fronte della proposta avanzata inizialmente da BPER di mantenere la normativa delle aziende di provenienza fino al 31 dicembre 2021 (data oltre la quale gran parte delle previsioni sarebbero state oggetto di revisione), l’accordo “mette in sicurezza” nel tempo i trattamenti economici di natura fissa, compresi quelli indiretti legati alla previdenza complementare e all’assistenza sanitaria integrativa.

Permangono le riserve di parte sindacale su alcuni dei criteri adottati per la definizione del perimetro dei rami oggetto di cessione, riserve rispetto alle quali l’azienda, ancora a poche ore dalla firma dell’accordo, ha ribadito la propria posizione, affermando che in base alle previsioni di legge l’individuazione del ramo è di esclusiva competenza del cedente e dell’acquirente.

Per parte nostra abbiamo comunque voluto rappresentare la “non condivisione” delle Organizzazioni sindacali per le scelte che hanno riguardato dipendenti in regime di distacco, nonché l’esclusione dal ramo ceduto di coloro che per mere ragioni amministrative erano assegnati in UBI a unità produttive “fittizie”: in particolare lavoratrici in maternità e “lungo-assenti”, per i quali abbiamo rivendicato soluzioni adeguate.

Nel complesso giudichiamo assai positiva l’intesa raggiunta, ritenendo che i criteri contenuti rappresentino un primo passo nella giusta direzione per l’incorporazione di UBI in ISP, nonché favorevoli linee guida per tutto il settore.

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