Creval: nuovo DPCM e chiusura scuole

si allega comunicato sindacale Fisac-Cgil Gruppo Creval sul Nuovo DPCM che prevede la chiusura di tutti gli istituti che si trovano in zona rossa, senza le distinzioni che hanno “salvato” finora asili nido, scuole dell’infanzia e primarie. Probabile che con il monitoraggio ISS di questo venerdì avremo una lista piuttosto lunga, anche perché, nelle zone arancioni e gialle, è comunque possibile anticipare la chiusura all’interno delle «aree, anche di ambito comunale» nel caso di una elevata circolazione di varianti Covid-19 o laddove l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi sia superiore a 250 casi per 100mila abitanti.

Abbiano interessato l’Azienda già nei giorni scorsi. Per gli approfondimenti ti invitiamo a leggere e distribuire il comunicato a tutte le colleghe e colleghi interessati.  L’azienda ha intanto assicurato l’aggiornamento della Circolare Coronavirus ripristinando i tre giorni di permesso e la possibilità di smart learning, misure a nostro avviso insufficienti in termini quantitativi oltre ad essere necessaria una rivisitazione più favorevole in termini organizzativi della concessione dello smart working anche al personale di rete. Invitiamo a questo riguardo tutte le colleghe e i colleghi interessati allo smart working a farne espressa richiesta, specificando nel dettaglio l’attività “telelavorabile” e informando il proprio rappresentante sindacale a livello territoriale.

Vi terremo come sempre informati sugli sviluppi.


La stretta del nuovo Dpcm, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, riguarderà le scuole. Con il primo provvedimento del nuovo Governo torneranno, infatti, a chiudere tutti gli istituti che si trovano in zona rossa, senza le distinzioni che hanno “salvato” finora asili nido, scuole dell’infanzia e primarie. Probabile che con il monitoraggio ISS di questo venerdì avremo una lista piuttosto lunga, anche perché, nelle zone arancioni e gialle, è comunque possibile anticipare la chiusura all’interno delle «aree, anche di ambito comunale» nel caso di una elevata circolazione di varianti Covid-19 o lad- dove l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi sia superiore a 250 casi per 100mila abitanti.

Quali garanzie per i lavoratori? Bisogna dare certezze

Per far fronte alla sospensione dell’attività scolastica in presenza (con relativa DAD) nelle zone in cui per legge scatta la chiusura delle scuole dovrebbero tornare i congedi parentali straordinari retribuiti al 50%, sperimentati nel 2020, per andare incontro alle nuove esigenze dei genitori la- voratori alle prese con lock down e quarantene. Il prossimo decreto Sostegno (l’ex Ristori 5) è atteso a giorni, al massimo entro metà marzo, ma al momento non ci sono dettagli operativi sulle misure in preparazione. Ricordiamo che nel 2020, per i genitori con un figlio a casa da scuola, è stato previsto un congedo parentale straordinario fino a 30 giorni, utilizzabile alternativamente, a determinate condizioni, possibilità di smart working e bonus baby-sitter. Le certezze si avran- no solo quando verrà effettivamente approvato il Decreto Sostegno.

Meno dividendi, più tutele per i lavoratori

Di certo dopo un anno di crisi pandemica i congedi al 50% non sono più sufficienti per famiglie sempre più in difficoltà economiche: tutti gli ammortizzatori sociali dovrebbero prevedere un’integrazione almeno all’80%, come già avviene in altri Paesi europei. Inoltre va riconosciuto il diritto allo smart working anche per quelle categorie di lavoratrici e lavoratori bancari la cui pre- senza in rete è ritenuta ancora “essenziale”, ma che può essere facilmente svolta da casa. Sarebbe il caso che i banchieri non pensassero tanto ai loro ricavi e dividendi, ma anche a chi sta contri- buendo ai loro risultati economici, le lavoratrici e i lavoratori, a partire da accordi sindacali na- zionali almeno a livello di settore, che prevedano integrazioni salariali, permessi e ri- conoscimento dei diritti.

La Fisac Cgil Gruppo Creval ha intanto chiesto all’Azienda un incontro urgente per af- frontare tutti questi possibili disagi, con attenzione anche ai fragili, disabili o chi pre- sta loro assistenza, integrando la Circolare Coronavirus ancora ferma al 5 febbraio, andando ben oltre i tre giorni di permesso mensili finora riconosciuti, nella nuova si- tuazione evidentemente insufficienti, e affrontando in modo serio e responsabile tutte le richieste di smart working e smart learning delle colleghe e dei colleghi.

Vi terremo informati sugli sviluppi.

Segreteria Organo Coordinamento Fisac-Cgil Gruppo Creval

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