Fideuram: importi PVR 2020 ed incentivi in erogazione a maggio 2021

FIDEURAM

L’accordo di Gruppo del 30 giugno dello scorso anno ha definito gli importi sul “Premio Variabile di Risultato”, a fronte dei risultati 2020, programmandone il pagamento a maggio 2021 in tutto il Gruppo ISP.

La platea coinvolta riguarda anche il personale di Fideuram e delle sue controllate, a meno delle strutture destinatarie di specifici sistemi incentivanti “ad hoc”, tra cui tutto il personale della Rete Italia di ISPB, inclusi i lavoratori a contratto misto per la parte di “portafoglio dipendente”. Al personale in servizio presso le strutture destinatarie di tali sistemi incentivanti ad hoc spetta solo il premio base del PVR, che viene ricompreso nel premio incentivante stesso.

A fronte della persistente congiuntura economica e sociale innescata dall’emergenza coronavirus, a gennaio 2021 è stato raggiunto un accordo integrativo che ha abbassato la soglia inizialmente definita nei criteri di sblocco del sistema premiante, al fine di permettere la completa erogazione del “bonus pool” (i soldi messi a budget per i premi ai lavoratori) riferito al 2020 per tutte le Divisioni del Gruppo Intesa SanPaolo.

Avremo quindi l’erogazione della quota base e della quota aggiuntiva piena del PVR,individualmente spettante, alle condizioni previste dall’accordo sindacale di gruppo del giugno dello scorso anno, nonché ove riconosciute le quote di “eccellenza individuale”. E con riconoscimento ai lavoratori interessati della tassazione agevolata prevista dalle disposizioni di legge.

Riguardo ISPB, nonostante il sistema incentivante lì applicato sia improntato – per condizioni generali di attivazione e meccanismi di sblocco del “bonus pool” – ai medesimi criteri del resto del Gruppo, ci risulta che i colleghi della Rete Italia di Intesa SanPaolo Private Banking stiano ricevendo comunicazione che gli importi in erogazione potrebbero essere decurtati fino al 30%. Da tenere presente che questi importi, per loro natura erogazioni unilaterali aziendali, non beneficiano di tassazione agevolata e non posso essere caricati in conto sociale. Questa comunicazione, verbale, disomogenea, demandata ai direttori di filiale, avviene a pochi giorni dal pagamento del premio stesso. Non è corretto – né nei modi né nei tempi – intervenire con una correzione di tale natura sul sistema incentivante, a maggior ragione proprio quando viene dato ampio risalto dalla stampa nazionale al pagamento dei dividendi agli azionisti di ISP.

Un taglio del genere, in assenza di esposizione delle motivazioni, dei criteri adottati, e della platea delle figure professionali a vario titolo coinvolte, non è accettabile. Da parte nostra – come primo passo – richiederemo l’informativa alle organizzazioni sindacali prevista dal CCNL.

14 aprile 2021

Fisac Cgil Divisione Private

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