Fisac Fideuram: Lotta e Speranza #2

Fideuram

I “VALORI”

Il Tribunale di Roma ha emesso un’ordinanza cautelare per la tutela del diritto alla retribuzione a favore delle cinque addette ex Ceser impiegate per anni in ambito reception/segreteria/accoglienza a Roma, riconosciute lo scorso febbraio a tutti gli effetti dipendenti della Fideuram, a seguito di sentenza della Corte d’Appello di Roma di condanna dell’avvenuta interposizione illecita di manodopera.

A oggi la banca ha ignorato la messa a disposizione delle energie lavorative compiuta dalle lavoratrici a seguito della pronuncia della Corte d’Appello, non ha ripristinato i rapporti di lavoro, non ha pagato loro lo stipendio, non ha pagato gli arretrati di spettanza.

La sentenza del Tribunale di Roma – davanti al quale la Fideuram non si è neanche presentata, risultando quindi contumace – emessa a fronte del ricorso ex art. 700 c.p.c. presentato dalle cinque lavoratrici, consiste in un provvedimento cautelare d’urgenza a tutela del diritto di credito delle lavoratrici, e del diritto “all’esistenza libera e dignitosa”. Il mancato adempimento all’ordine del Tribunale ha profili di responsabilità penale.

La stessa banca di cui sopra si dichiara nei comunicati ufficiali “in piena sintonia con le numerose iniziative già portate avanti dal Gruppo Intesa Sanpaolo, da sempre attento alle tematiche di sostenibilità a favore del Paese, attraverso le sue innumerevoli attività nel campo sociale e culturale”, ed ha finanziato un percorso formativo innovativo (un master), completamente gratuito a favore di lavoratori in età compresa tra i 40 e i 50 anni, però solo se domiciliati o residenti nella Regione Lombardia, attualmente senza un impiego, per “rispondere alla crisi generata dalla pandemia”.

Questi sono gli ultimi risultati economici celebrati dalla Fideuram.

16 luglio 2021

Fisac Cgil Fideuram

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