Fideuram: alla faccia della transizione

L’iniziativa di incremento (raddoppio) delle percentuali minime di presenza all’interno degli uffici, arrivata anche in Fideuram, in ISPB, ecc… passando dal 20 al 40 percento ed il contestuale provvedimento di riduzione del distanziamento da 2 metri a 1 metro, mentre si registrano ulteriori ondate di contagi dovute anche a varianti virali, all’inizio della stagione autunnale e poi invernale, con le difficoltà di mantenimento del ricambio d’aria in contemporanea al maggior utilizzo degli impianti di climatizzazione, corre il rischio di essere prematura, in un quadro che non vede esauriti i casi di contagio all’interno dei nostri luoghi di lavoro, anzi al contrario registrando episodi preoccupanti di gravi focolai.

Occorre piuttosto proseguire con il mantenimento di misure efficaci di distanziamento, con l’uso prudente e razionale della presenza fisica in ufficio, soprattutto proseguire l’utilizzo ampio dello smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte da remoto, evitando i rischi del contagio in itinere nel percorso casa-lavoro.

Il rischio concreto è quello di un allentamento pericoloso dell’attenzione nel mantenimento delle misure di prevenzione del rischio, quando invece necessita il preciso rispetto dei protocolli anti-contagio, con tutte le responsabilità del caso in capo al datore di lavoro. Ciò in particolare nelle filiali, dove non è richiesto ai clienti il possesso del green pass.

In questo quadro risultano assolutamente premature ed intempestive tutte quelle iniziative che hanno azzerato i piani di alternanza tra lavoro in ufficio e lavoro in smart working.

Pretendendo sic-et-simpliciter, come avvenuto ad esempio nelle filiali ISPB, la presenza in ufficio al 100%!!!

L’organizzazione del lavoro deve rispettare concretamente le dichiarazioni di “attenzione”, mantenendo misure concrete di presidio e sorveglianza attiva del rischio da contagio coronavirus.

La prevenzione è l’unico metodo efficace, non viaggia da sola per mail o news intranet, va assicurata nel quotidiano da azioni specifiche.

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