Non possiamo fare altro che notare il permanere di gravi squilibri nella valorizzazione dei ruoli della Rete, in particolare nel segmento Small Business.
Nonostante la complessità del ruolo – portafogli ampi, esigenze creditizie articolate, gestione di servizi specialistici e attività su più filiali – il percorso di crescita rimane lento e non proporzionato all’impegno richiesto. Questa situazione produce disparità evidenti rispetto ad altri ruoli valorizzati con criteri più rapidi e definiti, generando malcontento e perdita di motivazione tra le lavoratrici e i lavoratori.
A questa criticità si somma l’assenza, ormai ingiustificabile, di un disciplinare sugli inquadramenti nel mercato Private. La mancanza di regole chiare favorisce interpretazioni discrezionali, applicazioni difformi sul territorio e un clima di incertezza che colpisce proprio i ruoli più esposti nella relazione con la clientela.
È un atteggiamento che danneggia i lavoratori, indebolisce la qualità del servizio offerto alla clientela e mina la credibilità dell’azienda nel rispetto dei propri impegni.
Se ci fosse bisogno di ricordarlo la mancanza di adeguati inquadramenti, di adeguati riconoscimenti economici ed un clima aziendale pessimo, ha fatto drenare professionalità nate e cresciute nella nostra banca verso altro più accoglienti lidi, fenomeno ancora in corso e che non si è mai arrestato.
Sarebbe auspicabile l’apertura immediata, a livello centrale, di un tavolo di confronto per definire soluzioni concrete e tempestive senza ulteriore inerzia.
Palermo, 19.01.26