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Nella mattinata di mercoledì le OO.SS. hanno incontrato i rappresentanti delle risorse umane della regione Marche, nell’ambito degli incontri periodici programmati. Dopo una relazione sullo stato del personale della regione fatto dal direttore Bartolommei, in cui si è riscontrata la sostanziale stabilità numerica e logistica del personale rispetto all’anno precedente, le OO.SS. hanno proceduto a segnalare tutta una serie di problematiche che, ormai da anni e non solo in questa regione (ma PARTICOLARMENTE in questa regione), restano inevase dall’azienda.
Come primo aspetto strategico abbiamo ribadita la necessità di un ricambio generazionale e un aumento del numero del personale al fine di rendere sostenibili i carichi di lavoro. E’ stato fatto notare che la nostra regione non beneficia di un’assunzione diretta dal 2009! Si rende assolutamente necessario un investimento di risorse verso le Marche.
Altro aspetto su cui abbiamo aperto un focus estremamente polemico è quello relativo ai riconoscimenti in termini di percorsi professionali e promotivi per i lavoratori della nostra Regione. Al di là delle promozioni ottenute tramite gli accordi sindacali siglati in ambito nazionale e C.I.A., non è stato possibile apprezzare un reale impegno da parte della banca nel riconoscere l’impegno dei lavoratori nel mantenere solida questa azienda nel periodo di massima crisi. Se infatti all’epoca era impossibile procedere a promozioni di iniziativa aziendale per i vincoli BCE derivanti dalla ricapitalizzazione preventiva, oggi questi vincoli non sussistono più, pertanto le mancate promozioni si devono addebitare totalmente alla volontà aziendale. Il segnale che la platea dei lavoratori non può fare a meno di trarre è che il merito dei risultati che l’azienda sbandiera su tutti i giornali non sia loro riconosciuto. Resta pertanto chiaro a tutti che l’unico modo per ottenere dei riconoscimenti sia quello portato avanti dalle organizzazioni sindacali sui tavoli di trattiva.
Le OO.SS. riportano che sono pervenute diverse segnalazioni sulla scarsa qualità del servizio pulizie. Le imprese non rispettano i capitolati sottoscritti, anche per l’esiguità delle ore a disposizione degli incaricati alle pulizie. Viene altresì richiesto di potenziare il servizio di posta interna ritenuto insufficiente in quanto in molte filiali la posta viene consegnata solo una volta a settimana.
Altro annosissimo tema resta poi quello delle pressioni commerciali, nonostante la molteplicità degli accordi firmati a tutti i livelli, continuano a ripresentarsi sotto forme sempre nuove e fantasiose. Ultimo aggiunto alla lista è stato proprio il recentissimo “magazzino POE”, che si aggiunge alle varie dashboard, agende etc. etc. in cui si chiede ai colleghi di sviluppare capacità medianiche (o previsionali). Su questo terreno l’azienda pare davvero non riuscire a fare alcun tesoro dell’esperienze drammatiche degli anni passati, insistendo su strade che non hanno mai davvero portato nessuno dei benefici sperati, mentre molti sono poi stati gli effetti collaterali. Da notare inoltre che tutti questi strumenti vengono richiesti senza che l’azienda stessa li abbia in alcun modo normati!
I rappresentanti delle risorse umane si sono presi l’onere di riportare tutte le osservazioni tecniche e politiche emerse ai livelli superiori. Da parte nostra invece l’impegno lo prendiamo con i lavoratori per monitorare in questa regione il rispetto di tutti gli accordi firmati, dei diritti e della salute dei lavoratori del Monte dei Paschi di Siena.
Ancona, 6/03/2026
RSA MPS MARCHE




