MPS RSA Coordinamenti regionali Sicilia e Calabria: visite mediche e buoni pasto: MPS continua a raschiare il fondo del barile

Le scriventi RSA denunciano le azioni recentemente introdotte dall’Azienda con due nuovi documenti di recente emanazione – peraltro senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali – che riguardano il welfare aziendale (e non solo) a favore delle lavoratrici e dei lavoratori.

Non comprendiamo, o meglio non vogliamo credere, alle motivazioni che hanno spinto l’Azienda ad introdurre ulteriori limitazioni anche su temi che riguardano salute, benessere del personale ed il buono pasto.

Esprimiamo la nostra ferma contrarietà all’imposizione di utilizzare la banca ore – maturata tramite lavoro straordinario svolto soprattutto per sopperire alle inefficienze organizzative pregresse – per lo svolgimento delle visite mediche.

Siamo altrettanto contrari alla richiesta avanzata dall’Azienda di produrre un’autodichiarazione che attesti l’impossibilità di svolgere le visite mediche fuori dall’orario di lavoro.

Informiamo sin d’ora l’Azienda che, a tal proposito, verificheremo nelle sedi opportune la legittimità di tale richiesta e che procederemo sulla base dell’esito.

Sembra quasi che i responsabili di Banca MPS ignorino la precaria situazione della sanità nazionale, e ancor di più quella delle regioni meridionali. Cosa dovremmo fare? Prenotare al CUP tramite Teams con i GRU? Non si ha più fiducia in chi, con dedizione e continuità, ha contribuito al raggiungimento di importanti risultati economici? Risultati che sembrano essere riconosciuti solo agli azionisti ed a pochi individui che, nell’ultimo periodo – prima di fusioni e altre operazioni – si sono deliberati aumenti anche raddoppiando i propri compensi!

Sul tema dei buoni pasto – oggetto di trattativa nazionale – si interviene con tagli che non tengono conto dei disagi vissuti dalle colleghe e dai colleghi (spesso alle prese con patologie personali o familiari) che richiedono maggiori tutele invece che atteggiamenti quasi persecutori.

È un comportamento inaccettabile!

Tutto ciò rappresenta una vera vergogna, soprattutto alla luce della fase industriale che coinvolge l’Azienda a livello nazionale e che dovrebbe condurre alla creazione del terzo polo bancario. Questi comportamenti, invece, sono incongruenti con i grandi successi che l’Azienda ama rivendicare.

Noi non accetteremo passivamente azioni che ledono la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori!

27/03/2026

COORDINAMENTI REGIONALI SICILIA E CALABRIA

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