
Caro Dottor Decio,
La ringraziamo per il Suo operato in Banco Desio:
- Per essere riuscito a non premiare l’impegno profuso dai colleghi, riuscendo a mantenere gli unici primati aziendali: non aver un contratto integrativo, avere la peggiore retribuzione del sistema e addirittura non aver distribuito il premio aziendale 2025.
- Non aver investito su assunzioni per rafforzare gli organici, dopo aver forzato prepensionamenti, trattati peraltro, in modo individuale a “porte chiuse”.
- Aver investito, invece, su sistemi incentivanti poco trasparenti che hanno creato solo divisioni inique e malcontento.
- Non aver valorizzato i dipendenti del Banco ma aver assunto per i ruoli chiave solo personale esterno all’istituto.
- Per aver inflitto lettere di contestazione a pioggia, minacciando provvedimenti e sanzioni, per poi ritirarle, sapendo di non avere alcuna base giuridica, sottolineando la “benevolenza” dell’istituto.
- Per aver esposto la Banca ai richiami da Bankitalia.
- Per aver manipolato il confronto sindacale, rendendolo artefatto e spesso inutile. A proposito, Le diamo una notizia, Lei è fortunato: negli ultimi incontri la Sua delegazione ha manifestato la disponibilità al confronto su tematiche sindacali solo ad alcune sigle. I nostri avvocati, prima di sapere del Suo allontanamento, erano pronti alla denuncia per attività antisindacale, e Lei dovrebbe sapere, in caso contrario La informiamo noi, che la denuncia ha un percorso preferenziale: il giudice ha 30 giorni per emettere la sentenza e il riferimento giuridico é direttamente in capo all’amministratore delegato… Le Sue dimissioni, a tal proposito, sono state, per Lei, provvidenziali.
In sintesi, la Sua dimensione gestionale si è distinta per arroganza e scarsa lungimiranza.
Ci congratuliamo inoltre per tutti i premi che ora si porta con sé a partire dai “soli” 692.000 euro a titolo di corrispettivo di un impegno di non concorrenza fino ai premi per il piano MBO 2025, ai piani MBO procedenti e all’incentivo LTI 2024-2026.
Caro Dottor Kuhn,
in questa Azienda sono cambiati in pochi anni diversi amministratori delegati, tutte le volte, in particolare modo ora, si sono create correnti ristrette di colleghi adoranti, prostrati, con la paura di esporsi, lasciando alla fine solo macerie e tensioni.
Caro Dottor Kuhn, la Fisac-CGIL non è quel sindacato che il Dottor Decio e i suoi sodali hanno voluto far credere: una organizzazione ideologicamente indisponibile a prescindere al confronto tanto che il Suo predecessore ha spesso alimentato il dileggio, pro domo propria, creando divisioni tra colleghi e tra sigle sindacali.
L’Azienda ha bisogno di un salto di qualità e di un reale cambio di passo. La invitiamo a non ripetere gli errori e a impegnarsi sin da subito a creare un clima positivo, ripagando correttamente l’impegno che i lavoratori del Banco continuano a mantenere, nonostante tutto, nei confronti dell’Azienda.
Troverà una Fisac-CGIL disponibile a percorrere strade innovative per cambiare radicalmente l’immagine rapace e un poco provinciale che il Banco Desio ha all’interno del sistema creditizio e dei territori di riferimento.
Desio, 31 marzo 2026
Coordinamento Fisac-CGIL Banco Desio