
L’8 maggio scorso i Coordinamenti Sindacali del Gruppo BPER hanno diffuso un volantino che ha colpito nel segno. Un grido chiaro, senza mediazioni: basta alle pressioni commerciali senza sosta, alle classifiche e alle campagne ossessive, agli obiettivi irraggiungibili spacciati per sfide, ai disservizi scaricati su lavoratrici e lavoratori privi degli strumenti per fronteggiarli, all’indifferenza dell’azienda davanti al malessere quotidiano di chi produce i risultati.
Leggendo quelle parole, il Coordinamento Territoriale DT Tirrenica della FISAC CGIL Banco BPM si è riconosciuto in ogni riga.
Perché le dinamiche che lavoratrici e lavoratori di BPER descrivono non appartengono a una sola realtà aziendale: appartengono a un modello. Un modello che attraversa il settore del credito e che ha fatto del risultato commerciale il parametro esclusivo con cui misurare il valore delle persone, cancellando dalla propria scala di valori tutto il resto — la professionalità, la dignità, la salute, le relazioni nei luoghi di lavoro.
FISAC CGIL Banco BPM
Coordinamento Territoriale DT Tirrenica