Trading: boom di utili per Morgan Stanley

By: Gary Burke – All Rights Reserved
Morgan Stanley ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con utili netti per 980 milioni di dollari, o 41 centesimi ad azione, su ricavi per 8,5 miliardi. Gli utili operativi sono invece pari a 43 centesimi per azione, in linea con le attese del mercato. Un anno fa, il gruppo bancario aveva riportato un giro d’affari di 6,9 miliardi e utili per 562 milioni di dollari o 28 centesimi ad azione un anno fa. I profitti per il secondo trimestre 2013 includono un aggiustamento negativo pari a 152 milioni di dollari relativo all’acquisto dell’interesse rimanente nella joint venture Morgan Stanley Smith Barney. Alla fine del trimestre, il capital tier 1 era al 14,1% con una componente dell’11,8% rappresentata dal common equity

A trascinare i risultati del gruppo sono state soprattutto le attività di trading, underwriting e wealth management sebbene tutte le divisioni abbiano registrato un miglioramento dei conti rispetto a un anno fa. La divisione di wealth management, in particolare, ha registrato utili operativi pre tasse per 655 milioni di dollari, in crescita da 410 milioni un anno fa mentre il margine si è attestato al 18,5%. In crescita anche la voce “net revenues” che nel trimestre è salita a 3,5 miliardi da 3,2 un anno fa.

Alla fine del trimestre, Morgan Stanley aveva asset in gestione per 1.800 miliardi di dollari. La banca ha infine reso noto di aver ricevuto autorizzazione dalla Federal Reserve di procedere a un piano di buyback da 500 milioni di dollari e di aver dichiarato un dividendo di 5 centesimi ad azione, pagabile in data 15 agosto ai titolari di azioni alla data del 31 luglio.

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