I risultati di eccellenza raggiunti e ben illustrati dall’AD nei giorni scorsi restituiscono l’immagine di un Gruppo solido e performante, capace di stare sul mercato, competere con efficacia e creare valore.
Ma il valore di un Gruppo non può essere misurato soltanto dai risultati di bilancio: deve essere riconoscibile anche nella tutela e nel rispetto di tutte le persone che ogni giorno contribuiscono a realizzarlo. Tale riconoscimento ha una priorità, non più rimandabile e trascurabile: la tutela della salute e della sicurezza di lavoratrici e lavoratori nei luoghi di lavoro.
Il recente e grave incidente avvenuto in una filiale della provincia di Arezzo, per il quale esprimiamo la nostra piena vicinanza al collega coinvolto, purtroppo non rappresenta un episodio isolato. È infatti l’ennesimo segnale di una gestione della prevenzione e della manutenzione degli ambienti di lavoro che presenta criticità non più accettabili.
Servizi di pulizia insufficienti, presenza di topi, blatte ed escrementi, malfunzionamenti degli impianti di raffreddamento e riscaldamento, muffe, crolli e interventi di sistemazione caratterizzati da tempi lunghi e da procedure eccessivamente burocratiche non sono semplicemente questioni di decoro delle filiali: riguardano direttamente la salute, la sicurezza e la dignità delle persone che vi lavorano ogni giorno.
Quando i tagli dei costi diventano tagli e ferite reali sul corpo delle persone il limite è già stato superato: indietro non si torna, ma guardare avanti è possibile solo se ai risultati economici si affianca una responsabilità altrettanto concreta verso chi quei risultati li ha resi possibili.
Per questo chiediamo che salute, sicurezza e condizioni di lavoro — che richiedono anche organici adeguati, una gestione equilibrata e sostenibile delle politiche commerciali e un adeguato riconoscimento economico nell’ambito del prossimo Premio Aziendale e della valorizzazione delle competenze professionali — diventino una priorità concreta, da perseguire attraverso interventi tempestivi, risorse adeguate e un monitoraggio costante degli ambienti di lavoro e delle modalità operative.
La centralità delle persone deve rappresentare una priorità rispetto agli interessi degli azionisti e alla distribuzione dei dividendi. Questo principio deve tradursi concretamente in ogni scelta e strategia aziendale, attraverso un ascolto autentico e un effettivo coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali nonché mediante un confronto costante, trasparente e costruttivo sulle decisioni da assumere e sulle criticità da affrontare.
18 agosto 2026
R.S.A. FISAC CGIL TRIVENETO