Banco Popolare: non ci saranno operazioni di aggregazione, ma +350 esuberi

By: Ratko Kaucic – All Rights Reserved
Nelle scorse settimane avevamo richiesto un incontro con i vertici aziendali in merito a rumors che ventilavano su variazioni al perimetro societario del Gruppo ed alle ricadute derivanti dal nuovo modello distributivo. Il Responsabile delle Risorse Umane, Dott. Speziotto, oggi, ci ha rassegnato quanto segue:
– il 27 agosto u.s. il Dr.Saviotti ha dichiarato a Radiocor che non c’è alcun interesse del Banco verso ipotesi di aggregazione; gli sforzi gestionali, per ora, sono tutti indirizzati al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2011/2015. L’Azienda, quindi, conferma quanto già dichiarato dall’ A.D. e cioè che non sono previste operazioni tendenti a significative variazioni del perimetro societario del Gruppo, sia in termini di cessioni che di acquisizioni;
– in merito al bilancio semestrale, Dott. Speziotto ha espresso apprezzamento per i risultati ottenuti, soprattutto rispetto all’aumento dei ricavi, specie se rapportati ai dati di sistema;
– relativamente alla riorganizzazione, i 350 esuberi indicati sulla semestrale sono aggiuntivi rispetto a quanto previsto dal Piano Industriale e passano pertanto da 675 a 1025 entro il 2015. In particolare i 100 esuberi aggiuntivi del 2013 potranno essere gestiti con gli strumenti già condivisi con l’accordo di giugno. Gli ulteriori 250, si andranno ad aggiungere a quelli stimati per il 2014 dal PI, quindi saranno 470. In questo saldo sono già ricomprese le ricadute del modello distributivo e della chiusura delle circa 60 filiali e 9 aree affari;
– con riferimento alle eccedenze occupazionali dei prossimi anni l’azienda ha ribadito di voler proseguire nel metodo di confronto e dialogo che ha permesso fino ad oggi di gestire le ricadute con strumenti condivisi;
– anche a seguito del confronto tra le Parti, sono state eseguite ulteriori verifiche di fattibilità, anche sugli immobili che hanno comportato uno slittamento al 17 febbraio della data di avvio della riorganizzazione, una riduzione delle filiali hub e spoke che comporterà l’aumento delle filiali tradizionali da 599 a 647. Ovviamente slitteranno a fine novembre anche i colloqui individuali con i titolari delle future spoke e dei colleghi che perderanno il ruolo. Inoltre, per testare i processi, dalla seconda metà di novembre verrà avviata la sperimentazione del nuovo modello distributivo presso un’ Area affari di piccole dimensioni.
Il Dott. Speziotto ha infine risposto ad una nostra precedente richiesta di assunzione di responsabilità in merito alla liquidazione di Step Logistica, azienda novarese che gestiva servizi in appalto del Banco Popolare e nella quale erano stati conferiti 20 ex dipendenti BPN. Speziotto, pur dichiarando il Banco Popolare esterno alla vicenda, ha assicurato l’attenzione dell’Azienda nei confronti degli attuali 13 ex dipendenti che hanno ricevuto lettera di licenziamento. Da parte nostra, richiamando le 150 assunzioni e/o stabilizzazioni previste dagli accordi di giugno, abbiamo evidenziato la necessità di assorbire questi ex colleghi e reiterato analogo impegno per contribuire alla soluzione delle tensioni occupazionali che coinvolgono gli ex colleghi di Banca Network e Alba Leasing.
Le OO.SS., pur apprezzando alcune precisazioni e risposte ricevute nell’incontro odierno, hanno evidenziato la carenza informativa su elementi essenziali al confronto, ribadendo le forti riserve fino ad oggi manifestate sull’impatto del nuovo modello organizzativo, con particolare riguardo alla ricollocazione di tutti colleghi che dovranno cambiare ruolo.

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