Banco Popolare: Lavori in Corso Num. 18 – 13 gennaio 2014

By: symonmreynolds – All Rights Reserved

Ripresa degli incontri veronesi piuttosto faticosa quella che ha visto le delegazioni sindacali e quella aziendale impegnate nella tre giorni dell’8-9-10 gennaio scorsi.
Si trattava certamente di mettere in fila tutta una serie di argomenti e di scadenze dopo circa tre mesi di interruzione dovuta alla sospensione delle trattative a seguito della disdetta del CCNL da parte di ABI.
L’aspetto più complicato è stato senza dubbio quello di affrontare il tema della riorganizzazione.
I termini della relativa procedura erano scaduti da tempo ed è stato necessario stabilire una sostanziale proroga fino al 16 febbraio per permetterci di discutere ancora tutti quegli aspetti rimasti in sospeso. Servono infatti ancora molti dati, ma soprattutto il dettaglio dei profili delle figure professionali per poi poter discutere dei relativi inquadramenti. Vanno inoltre normati i ruoli “itineranti” e tutti i ruoli scoperti, oltre a prevedere la salvaguardia dei percorsi professionali in essere.
Sulle tensioni occupazionali le oo.ss. hanno consegnato all’azienda una lettera indicando tutto quello che serve per poter gestire compiutamente la procedura avviata lo scorso 27 dicembre.
Infatti i numeri vanno contestualizzati (per territorio, direzione e provincia) e vanno chiariti, visto che nel frattempo il Piano Industriale è nei fatti cambiato nonostante venga continuamente citato dall’azienda come se dal 30 giugno 2011 – data della sua presentazione – fosse rimasto immutato. Servono specifiche sulla chiusura degli sportelli e su dove sarebbero i 470 esuberi. Occorre discutere degli strumenti da utilizzare, primo fra tutti il Part Time, oltre al Social Hour, il cui accordo è scaduto. L’azienda ha consegnato la struttura definitiva della rete, con l’articolazione in nuclei e filiali tradizionali. Viene indicato anche dove verrà nominato il Vice Responsabile e le filiali che pur restando sportelli distaccati faranno parte dei nuclei. Nuova terminologia: le Hub e le Tradizionali vengono denominate Filiali, mentre le Spoke diventano Dipendenze.
Secondo l’azienda, già oggi quello del Vicario non è un ruolo ma una semplice attribuzione, che può essere data in capo al Gestore (se presente) o all’Addetto Clientela. Dove ci sarà il Vice non ci sarà il Vicario.
Il Vice sarà nominato nella Filiale capofila dove ci saranno almeno 17 dipendenti nel nucleo, oppure almeno 15 nella singola Filiale imprese, ma questo sarà solo uno dei criteri per l’attribuzione della figura. La direzione stabilirà la sede di lavoro dei dipendenti nei nuclei. Qualche Gestore potrà avere come sede di lavoro una Spoke per motivazioni diverse, quali ad esempio la presenza di un ampio portafoglio clienti radicato nella Spoke stessa o addirittura la mancanza di spazio nella Hub!
Per l’azienda anche il Referente di Dipendenza (Spoke) non sarebbe un ruolo, ma un’attribuzione, come il Vicario, in capo a un Gestore, un Addetto Clientela o un Operatore di Sportello in carico alla Spoke. Il Referente sarà il punto di riferimento per il Responsabile della Filiale per quanto concerne la Dipendenza e sarà il primo interlocutore nel confronto di soggetti terzi, oltre ad essere anche colui che si dovrà occupare di sicurezza nell’ambito della Spoke stessa. Responsabilità e poteri rimarranno però quelli del suo ruolo ufficiale (Gestore, OdS, …).
E’ parso chiaro come questo funzionamento abbia bisogno di ulteriori approfondimenti e chiarimenti per poter affrontare, a partire dalla prossima settimana, il tema degli inquadramenti.
Gli ultimi dati consegnati dall’azienda hanno riguardato i pensionati (56 nel 2013), mentre per quanto riguarda il part time è emerso che ci sono circa 50 domande non accolte e/o in sospeso.
Gli incontri proseguiranno martedì 14 (confronto fra sigle sui vari argomenti), mercoledì 15 e giovedì 16. Come al solito vi terremo informati.

2014.01.13 Lavori in Corso 018

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