Banco Popolare: Lavori in Corso n.19 – 20 gennaio 2014

By: Benjamin Filipp – All Rights Reserved

Sessione abbastanza movimentata quella veronese del 14-15-16 gennaio.
Stanno cominciando ad arrivare dei dati e si comincia a delineare il funzionamento del Nuovo Modello Distributivo, che sembra assommare in sé una serie di eccezioni che non rendono certo agevole da parte delle OO.SS. il compito di normare gli aspetti delle ricadute su colleghe e colleghi.
Ricordiamo che la presenza dei Responsabili con diversi livelli di autonomia, a seconda che si sia in presenza di filiali autonome e leggere, viene esclusa per le filiali Spoke dove è previsto invece un Referente i cui compiti sono ancora da chiarire. Sulla figura dei Gestori le ennesime eccezioni: sarebbero previsti in ogni nucleo, ma inizialmente in alcuni nuclei non ci saranno gestori.
Questo solo per dare alcuni esempi della complessità della situazione che si sta lentamente delineando.
Le oo.ss. stanno approfondendo il più possibile, mano a mano che vengono forniti dati e chiarimenti, quelli che saranno i risultati di questa ristrutturazione per poter gestire le ricadute che comporterà su tutti i colleghi coinvolti. E’ stata consegnata una bozza del Regolamento della struttura, ancora non definitivo, per poter avviare delle riflessioni sugli inquadramenti da definire.
Tra le 2.700 posizioni di colleghi coinvolti a vario titolo dalla ristrutturazione, 640 sono state evidenziate come “critiche” in quanto prevederebbero l’adibizione a mansioni inferiori al loro inquadramento. Molti tra questi colleghi, circa 390, “ avrebbero condiviso” questa scelta, mentre per altri sarebbero stati definiti percorsi professionali di riqualificazione. Per un nutrito gruppo, circa 160, sono ancora in corso valutazioni.
Accennato anche il tema delle tensioni occupazionali, non dando però ancora una risposta alla lettera delle OO.SS del 9 gennaio che conteneva una serie di eccezioni alla comunicazione di avvio della procedura datata 27 dicembre.
L’azienda ha infatti dichiarato la chiusura di 60 sportelli senza specificare quali sono e quanti addetti vi sono occupati; dati fondamentali, insieme ad altri, per avviare compiutamente una discussione.
Sugli strumenti da utilizzare per affrontare il tema degli esuberi, l’azienda ha dichiarato di voler ripercorrere quanto fatto nel passato recente.
Le OO.SS. hanno sottolineato l’incongruenza dell’avvio di una procedura su tensioni occupazionali rispetto al mancato accoglimento di una cinquantina di domande di part time, di cui 40 nel territorio toscano.
Alcuni dati: 1.000 sarebbero i colleghi con requisiti per il fondo nei 5 anni mentre sarebbero 500 nei tre anni. Almeno 50 i pensionabili del 2014.
Occorre sottolineare che dopo la firma dell’accordo nazionale che ha confermato il fondo di solidarietà, mancano ancora i decreti attuativi che ne rendano operativo il funzionamento.
La delicatezza dei temi in discussione impone ovviamente alla nostra organizzazione una riflessione politica che rimandiamo a breve, quando avremo a disposizione tutti i dati che abbiamo richiesto e ci verrà fornito il quadro completo dei ruoli e delle attribuzioni, fondamentali per avere un ambito di discussione.
La prossima sessione di lavori è prevista per il 21, 22 e 23 gennaio. Vi informeremo via via degli sviluppi.

2014.01.20 Lavori in Corso 019

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