Banco Popolare: una corsa contro il tempo

By: marsmetn tallahasseeCC BY-NC-SA 2.0
Si è conclusa nella mattinata di venerdì la corsa iniziata il 21 gennaio per chiudere gli accordi sul fondo esuberi e sulle ricadute derivanti dal nuovo modello di rete.
Una corsa iniziata dall’azienda che, sulla scorta della notizia dell’anticipo al 24 gennaio del CDA previsto per metà febbraio, ha accelerato la trattativa ripresa dopo le feste natalizie.
L’incertezza sugli scenari che il CDA avrebbe delineato e i timori per i risultati del bilancio 2013, hanno portato le delegazioni trattanti a cimentarsi in una maratona di 4 giorni no stop che è terminata con la firma degli accordi soltanto tre ore prima dell’inizio del CDA.
Molti erano gli elementi che come FISAC avevamo identificato tra gli obiettivi da raggiungere: la volontà di rafforzare il part time come valido supporto previsto dal CCNL per affrontare il tema degli esuberi, la limitazione di eventuali utilizzi della parte ordinaria del fondo (giornate di solidarietà) puntando comunque sulla volontarietà, la ricerca di soluzioni per le ricadute che il nuovo modello di rete avrà su colleghe e colleghi, tra cui quelle derivanti dal funzionamento dei nuclei Hub e Spoke e i problemi derivanti dalla soppressione di molte figure professionali che determinano un forte impatto soprattutto tra i Quadri Direttivi.
Riteniamo che i risultati ottenuti siano soddisfacenti e che questa tornata di trattativa ci abbia consentito di ottenere alcune importanti garanzie a sostegno dei colleghi e delle colleghe coinvolti nella ristrutturazione.
Ma ecco, nel dettaglio, i contenuti degli accordi: 2014.01.27 Fisac Una Corsa Contro il Tempo

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