Gruppo Banco Popolare: Nuovo modello di rete e mobilità del personale, inaccettabile la non posizione dell’Azienda

Certamente il nuovo modello di rete determina, rispetto a prima, una maggiore necessità di spostamenti del personale fra le varie unità produttive, anche nell’arco della stessa giornata.
L’accordo sottoscritto il 23 gennaio u.s. ha confermato che ad ogni lavoratore deve essere assegnata una sede di lavoro, certa ed univoca. A fronte delle numerose segnalazioni e/o richieste dei colleghi circa l’entità e i criteri di rimborso e/o applicazione della normativa sulle diarie, queste OO.SS hanno posto più volte la necessità di chiarire come applicare le norme in materia di mobilità, nello specifico contesto delle filiali hub/spoke, sportelli distaccati, filiali a orario ridotto e/o alternato, gestori “itineranti” ecc.
Le risposte aziendali sul tema sono risultate vaghe, insoddisfacenti e quindi INACCETTABILI, invitiamo pertanto i colleghi ad attenersi scrupolosamente alla circolare 2013 C30 del 22.3.2013, peraltro citata in più occasioni dalla stessa azienda.
Tale circolare prevede, in caso di trasferte, l’utilizzo prioritario DEI MEZZI PUBBLICI o DELLE AUTO AZIENDALI ; l’ utilizzo del mezzo privato è consentito solo SE NON SONO PRESENTI O DISPONIBILI ALTRI MEZZI E PREVIA AUTORIZZAZIONE FORMALE e SPECIFICA DEL RESPONSABILE, SENTITO IL GESTORE RISORSE.
In assenza di tale autorizzazione, in caso di sinistro, il lavoratore rischia di risultare “scoperto” sotto il profilo assicurativo/lavorativo e di responsabilità civile verso terzi.
Queste OO.SS continueranno a incalzare l’azienda affinchè, in tema di trasferte e rimborsi, adotti criteri omogenei, trasparenti e coerenti con le normative di legge e di contratto.
Coord di gruppo Banco Popolare
DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL –SINFUB – UGL – UILCA

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