Antiriciclaggio: la nuova tracciabilità

Tra le misure contro l’evasione fiscale, contenute nella delega al governo per la riforma Fiscale, è previsto l’incremento degli obblighi di “tracciabilità” dei pagamenti ai fini della deduzione dei costi sostenuti.
Il Governo è, infatti, delegato ad emanare i decreti legislativi che dovranno potenziare e razionalizzare, ai fini fiscali, i “sistemi di tracciabilità” dei pagamenti, in coordinamento con gli altri Stati esteri. La deduzione dei costi, degli oneri e delle spese sostenute, quindi dovrebbe essere collegata all’utilizzo di mezzi tracciabili, disincentivando l’uso del contante. Questo consentirà anche di utilizzare “adeguati meccanismi di riscontro tra la documentazione Iva” (come ad esempio la fattura elettronica) e la relativa transazione di pagamento. Si dovrà favorire anche la corrispondente riduzione dei relativi oneri bancari. L’Amministrazione finanziaria dovrà poi aumentare i “controlli mirati” utilizzando sempre più le banche dati e le sinergie con altre Autorità pubbliche nazionali, europee ed internazionali. Dovrà essere rafforzato il contrasto delle frodi carosello, dell’uso distorto del transfer pricing, della delocalizzazione fittizia d’impresa, degli abusi nelle attività di incasso, di trasferimento di fondi e di immobili. L’evasione Iva nelle cessioni di beni e servizi intermedi dovrà essere ridotta attraverso l’incremento del meccanismo dell’inversione contabile (il c.d. “reverse charge”). Dovrà essere attuata una complessiva razionalizzazione e sistematizzazione della disciplina degli accertamenti tributari che dovranno comunque garantire l’assoluta riservatezza nelle attività di controllo fino alla completa definizione dell’accertamento, riducendo al minimo gli ostacoli al normale svolgimento dell’attività economica del contribuente.
Dovrà, anche, essere definita una metodologia per rilevare l’evasione fiscale di tutti i principali tributi e i risultati della rilevazione dovranno essere calcolati e pubblicati con cadenza annuale. La rilevazione dovrà basarsi “sul confronto tra i dati della Contabilità Nazionale e quelli acquisiti dall’Anagrafe Tributaria”. Il Governo è delegato anche ad istituire una Commissione di esperti che avrà il compito di redigere un rapporto annuale sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva.

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