Ubi: i dati dicono chi paga di più

L’ultimo incontro sindacale di gruppo dello scorso 16 maggio ha costituito l’occasione per una verifica delle ricadute dell’accordo del 29 novembre 2012 (non firmato dalla FISAC).L’azienda ha fornito alle Organizzazioni sindacali alcune tabelle che CONFERMANO IL NOSTRO GIUDIZIO NEGATIVO SULL’INTESA.

GLI INSERIMENTI
La prima tabella ha riguardato gli inserimenti che avrebbero dovuto compensare i 919 esodi.
L’accordo prevedeva 220 inserimenti da realizzare entro il 2015: al 30 aprile ne erano stati effettuati o definiti1 150, di cui solo 43 a tempo indeterminato.
Di seguito il dettaglio per azienda (accanto ai quali indichiamo gli esodi realizzati). (vedi volantino allegato)

BANCA ORE E FESTIVITÀ SOPPRESSE NON FRUITE E PERDUTE
Sono state definitivamente perse quasi 9.000 giornate tra banca ore e festività soppresse non fruite2.

STRAORDINARIO
Lo straordinario pagato è diminuito del 73,7%. Occorre domandarsi quanto si sia effettivamente ridotta la permanenza in uffici e filiali oltre l’orario, e quanto invece venga svolto lavoro non remunerato.

COSTI DI GOVERNANCE
Il numero dei componenti i CdA e dei Sindaci si sarebbe ridotto negli ultimi due anni del 36,5%: più contenuta la diminuzione dei compensi complessivi (-18,4%). Verrebbe da pensare che i 273 rimasti ricevano compensi mediamente maggiori.
Per esempio, a 5 membri del Consiglio di Sorveglianza a partire dal 1° gennaio 2014 è riconosciuto un COMPENSO AGGIUNTIVO DEL 15% (Euro 51.000) per lo svolgimento delle funzioni di Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001, in quanto “l’assunzione di detto nuovo incarico comporta un incremento del tempo impiegato per lo svolgimento della funzione, nonché l’assunzione di nuove responsabilità”.

ANDAMENTO SPESE AMMINISTRATIVE E SPESE PER IL PERSONALE
Le spese amministrative passano a 609,9 milioni (riducendosi in un anno di 34,8 milioni, ma le spese per pubblicità aumentano di quasi 5 milioni per la “promozione del brand UBI Banca”: peccato che la promozione del brand risulti offuscata dalle notizie di stampa di questi giorni…)
Il contributo maggiore alla riduzione dei costi è però assicurato dalla voce spese per il personale dipendente (che diminuiscono di 68,9 milioni in un solo anno).

ALTRE VOCI: DIRIGENTI, AUTO AZIENDALI, PART TIME
Alcune note positive sarebbero rappresentate:

  • dalla diminuzione del numero dei dirigenti;
  • dalla riduzione delle auto aziendali (operazione però dal valore più che altro simbolico: 800.000 euro in due anni) inoltre una tale diminuzione a nostro giudizio deve rientrare nella normale amministrazione aziendale piuttosto che costituire materia di confronto sindacale.

I prospetti consegnati mostrerebbero una maggiore disponibilità alla concessione dei part time, ma il bilancio indica al contrario una riduzione (da 1.651 a fine 2012 a 1.637 unità a fine 20136).

RIDUZIONE O SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ LAVORATIVA
A fine 2014 si stima che saranno stati erogati dal Fondo di Solidarietà di settore 27,955 milioni per le riduzioni e sospensioni dell’attività lavorativa. Considerato che la quota di spettanza del gruppo UBI ammontava a circa 29 milioni, l’importo residuo per il 2015 consentirà la concessione della riduzione-sospensione d’orario in misura del tutto marginale.
Va anche sottolineato che attraverso questo strumento il gruppo, a fine 2014, avrà già conseguito i risparmi che si era prefissato nel triennio.

ULTERIORI CONSIDERAZIONI
Ulteriori considerazioni ci derivano dal prospetto che segue disponibile sul sito del gruppo: (vedi volantino allegato)
Dei tre livelli più elevati (Altri Amministratori Esecutivi e Direttori Generali, Responsabili principali linee di business, Responsabili di livello più elevato delle Funzioni di Controllo) fanno parte 36 persone, pari allo 0,4% di coloro che (in base alla stima) accederanno al Sistema incentivante (in totale 8.089 beneficiari): la quota “spettante” alle 36 figure apicali (Euro 1.624.000) corrisponde al 18,4% della risorse messe a disposizione. Questo squilibrio nella distribuzione dimostra la correttezza della non sottoscrizione di accordi quando LA DISCREZIONALITÀ AZIENDALE È TOTALE.

2014 05 26 Comunicato Fisac Incontro 16 mag 2014

Comunicato Premio Aziendale

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