Bpm: Chiusura filiali, revisione degli assetti, sistema incentivante 2014

Completato il percorso previsto dal CCNL per le relative procedure, che non obbligano l’Azienda ad addivenire ad un accordo sindacale per la successiva attuazione, Colleghe e Colleghi, scriviamo questa nota informativa per evidenziare la nostra assoluta contrarietà agli interventi, definiti dall’Azienda “azioni manageriali”, finalizzati al migliore funzionamento della Rete territoriale e la assoluta contrarietà per un sistema incentivante che dovrebbe “valorizzare il contributo del Personale …” ma che per come è stato costruito ci risulta davvero lontano dai criteri previsti dal CCNL.

In ordine:

– la chiusura di oltre 60 agenzie (e non parliamo delle filiali limitrofe post fusione che sappiamo doversi efficientare) e la chiusura pomeridiana di cassa per 176 agenzie spoke, oltre a rilevare ed ad evidenziare il fallimento di scelte manageriali passate ci preoccupa per un allineamento della nostra Banca a situazioni di Gruppi Bancari, con problemi però ben diversi dai nostri, che in una sorta di “solco tracciato” sperimentano protocolli sempre identici: chiusura sportelli (riduzione costi), modulazione degli orari (recupero risorse), modello esasperato con nomi diversi “Hub e Spoke” (riduzione costi, recupero risorse e efficienza vendita), banca digitale e call center e conctat center (migliore relazione), … , passando per la disdetta di accordi e Cia (risparmi cost-income). Ma noi, e lo dimostrano l’aumento di capitale, il risultato 2013, la rimozione dei blocchi Banca Italia, superate le storture del passato, siamo in una situazione diversa. Questi progetti nascondono insidie che riassumiamo in pochi punti e che nell’evoluzione degli stessi non possiamo continuare a tenere ancorati agli accordi firmati in condizioni differenti (accordo quadro, fusione): mobilità professionale e territoriale (anche se limitata per la struttura attuale della nostra rete), diverso utilizzo del part time.

Banca del Territorio? Benessere sociale di clienti e colleghi? CERCASI ………..

Siamo la BPM. Ci aspettiamo altre soluzioni!

– detto di un modello organizzativo importato e mai condiviso, che riteniamo assolutamente migliorabile, c’è poi la nostra posizione critica sul “Sistema di Incentivazione 2014”. Argomento trattato dal CCNL, il sistema incentivante

rappresenta la possibilità per le Aziende di erogare del salario aggiuntivo subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi, gli elementi che lo compongono (art.51 del CCNL) devono risultare tutti oggettivi e trasparenti: i criteri di attribuzione, le somme erogate, gli obiettivi prefissati ed i mezzi utilizzati per stabilirli, valutarli e quantificarli. Al di la delle numerose questioni tecniche argomentate negli incontri ci sono questioni “morali” e oggettive – utilizzo della gestione del contributo (peso 20%), incentivazione troppo squilibrata verso l’alto con previsione di bonus aggiuntivi a “ruoli rilevanti”, smaltimento ferie per alcune schede – che non ci permettono nessun approccio positivo. La nostra posizione resta fortemente critica, siamo preoccupati per il rischio di un risultato iniquo nell’applicazione di tale sistema incentivante.

Siamo fortemente preoccupati per l’utilizzo di una gestione del contributo che ha generato tanto malcontento tra i Lavoratori e che invitiamo a riconsiderare completamente.

Ricordiamo inoltre che per il 2013, dopo l’impegno di Colleghe e Colleghi che hanno concorso con grande sacrificio ai risultati positivi della nostra Banca, la non apertura dei “cancelli” ha privato TUTTI dei possibili benefici economici da “incentivante”. Situazione purtroppo ripetibile che offrirà sempre la possibilità al Management di elargire premi – SISTEMA PREMIANTE – che verranno distribuiti con criteri poco trasparenti e che vedranno l’esclusione di grandissima parte dei Lavoratori.

Siamo la BPM. Ci aspettiamo altre soluzioni!

 

Milano 30 giugno 2014

Fisac Cgil BPM

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