Banco Popolare: Lavori in Corso n. 37

Lavori in Corso, il notiziario informativo della FISAC-CGIL del Gruppo Banco Popolare, per una volta vuole uscire dal suo ambito naturale di informazione sull’andamento degli incontri sindacali di Gruppo, per occuparsi di questioni nazionali. La partita in gioco è troppo importante per non parlarne anche a questo livello. Come ben sapete, la CGIL ha indetto per sabato 25 ottobre, a Roma, una manifestazione nazionale per il lavoro, per la dignità, per l’uguaglianza e per cambiare l’Italia. Non si tratta soltanto di articolo 18. Il problema del Paese è il lavoro e per creare lavoro occorre: cambiare la politica economica del Governo, attuare una campagna di investimenti pubblici e privati, tutelare il lavoro con contratti meno numerosi e più stabili, offrire tutele universali per crisi e disoccupazione, estendere la solidarietà per fronteggiare la crisi.
Rappresentanza e Democrazia: libertà di scelta, il Sindacato è dei lavoratori. Difendere la libertà sindacale e di opinione, stabiliamo l’inderogabile principio che sugli accordi e i contratti la parola spetta ai lavoratori.
Difendere il CCNL includendo tutto il lavoro. Valorizzare la contrattazione decentrata per migliorare le condizioni di lavoro, abolendo l’art. 8 della legge 138 che consente le deroghe a legge e contratti.
Statuto di tutti i lavoratori e lotta alla precarietà. Uno Statuto dei Lavoratori deve includere tutte le Lavoratrici e i Lavoratori e allargare le Tutele Universali, come la tutela della maternità, della malattia e infortunio e del diritto al riposo e all’equa retribuzione. Estendere la partecipazione e la democrazia nei luoghi di lavoro.
Abolire la Precarietà. Puntare sulla qualità e sulla stabilità del Lavoro, cancellando la selva di contratti esistenti (46 tipologie) che rendono precari vita e lavoro. Per la CGIL la forma comune di rapporto di lavoro deve rimanere il contratto a tempo indeterminato, che abbia un periodo di inserimento della durata massima di tre anni con un periodo di prova legato alla professionalità e politiche attive per la ricollocazione in caso di recesso.
Serve un Codice del Lavoro che semplifichi la legislazione in materia di lavoro, non attraverso una delega al Governo ma attraverso la condivisione delle scelte più importanti con le parti sociali e il Parlamento.
Tutele universali per tutti e nuove politiche attive: più sicurezza e più servizi per il lavoro.
La CGIL ha sempre proposto due istituti di tutela universali, destinati a tutti i lavoratori: la cassa integrazione per tutti i settori e per tutte le imprese, basata su di un sistema assicurativo che preveda anche il diritto alla formazione e l’indennità di disoccupazione (ASPI), che dovrebbe coprire i lavoratori rapportando la durata della prestazione alla contribuzione maturata, superando i limiti della vecchia indennità di requisiti ridotti e della mini ASPI e prevedendo che il lavoratore in disoccupazione sia accompagnato alla rioccupazione dai centri per l’impiego.
Strumenti per combattere la crisi favorendo l’occupazione: i Contratti di Solidarietà senza limiti di utilizzo ed espansivi per favorire nuova occupazione.
L’unica flessibilità che serve è quella previdenziale senza penalizzazioni sull’uscita pensionistica, lasciando libero il lavoratore di decidere quando andare in pensione, per non creare nuovi esodati e per fare assunzioni.
Non tutti questi aspetti ci investono direttamente come lavoratori del credito, ma sicuramente investono i nostri famigliari, i nostri amici, i nostri cari. Difendiamo i nostri e i loro diritti. In tutta Italia la CGIL sta organizzando il trasporto per la manifestazione tramite treni o bus: se anche tu vuoi partecipare a questo importante appuntamento contatta il tuo delegato sindacale.
FISAC-CGIL Gruppo Banco Popolare
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