Gruppo Creval: Progetto CuRVa

Ieri, il Vice Direttore Generale del Credito Valtellinese Mauro Selvetti, nel quadro degli incontri previsti con le OO.SS. sugli sviluppi del piano strategico 2014-2016, ha sinteticamente illustrato il progetto di ristrutturazione dell’area commerciale che, secondo quanto affermato, sarà avviato a partire dal prossimo mese di dicembre e portato a termine entro la prima metà del 2015. La necessità, pur in una situazione di crisi persistente, di aumentare significativamente la redditività migliorando la qualità del credito, per rimanere competitivi in un mercato sempre più concorrenziale è, in buona sostanza, la motivazione aziendale che avrebbe spinto il Gruppo a rivedere l’articolazione della rete di vendita.
Il progetto, oggi definito dallo stesso Vice Direttore un “cantiere aperto” prevederà, a regime,
– un alleggerimento della filiera gerarchica, con la scomparsa delle figure professionali dei capizona,
– la nascita delle filiali “base”, orientate alla relazione con la clientela retail, e delle filiali “strutturate”, con l’inserimento, all’interno di queste ultime dei gestori corporate,
– una maggiore e più dettagliata segmentazione della clientela sugli operatori di rete i quali, attraverso un percorso di formazione e/o riconversione, dovrebbero raggiungere conoscenze professionali più “allargate” e, nell’ambito di un determinato perimetro operativo, dotati di maggiori margini di autonomia decisionale.
Tutto ciò dovrebbe realizzare, secondo le intenzioni di chi ci ha illustrato il progetto, una maggior snellezza e velocità nelle delibere e quindi nelle risposte alla clientela.
Se da un lato salutiamo con favore lo snellimento di una struttura che, da tempi non sospetti, abbiamo definito “farraginosa”, dall’altro non possiamo che valutare il progetto con estrema perplessità, vista la particolare macchinosità nei processi di autorizzazione degli applicativi esistenti, che spesso impediscono il rispetto dei normali orari di lavoro, e vista l’abituale “propensione” del nostro Gruppo, nelle fasi di realizzazione dei loro progetti, a salvaguardare con fatica le professionalità.
Non è un caso, infatti, che proprio la prima richiesta esplicitata dalla delegazione aziendale alle OO.SS. faccia riferimento alla mobilità territoriale da estendere al personale anche derogando dalle norme del CCNL, senza addurre motivazioni precise e senza nemmeno individuare il personale cui tale deroga sarebbe diretta.
Abbiamo, ovviamente, già fatto richiesta di ulteriore documentazione di dettaglio, propedeutica alla fase negoziale, per una più approfondita valutazione del progetto.
D’altro canto ci riserviamo di rientrare a breve in argomento con un comunicato più particolareggiato non appena svolta la necessaria fase di studio. Delegazioni Sindacali del Gruppo bancario Credito Valtellinese
Gli incontri con la delegazione aziendale proseguiranno, secondo quanto concordato, nei giorni 5, 6 e 7 novembre.
DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UILCA
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