Creval e il progetto CuRVa

By: AndreaCC BY 2.0
Nelle giornate del 5 e 6 novembre sono proseguiti gli incontri con l’Azienda riguardanti gli impatti sulle condizioni dei lavoratori derivanti dal progetto di riorganizzazione dell’area commerciale del Gruppo Creval.
L’Azienda non è ancora entrata nei dettagli di tale progetto, che più volte abbiamo richiesto per poter effettuare un’approfondita valutazione di carattere sindacale.
È stato invece fornito un elenco numerico delle colleghe e dei colleghi in tutto il Gruppo bancario che risulterebbero intrasferibili in base alle vigenti previsioni contrattuali e di legge, nonché diverse tabelle sull’attuale assetto della struttura commerciale con un’ulteriore suddivisione numerica dei ruoli ricoperti.
Tale elencazione ha fatto evidentemente intendere l’obiettivo aziendale, poi apertamente dichiarato, di “risolvere” i problemi organizzativi legati al Progetto CuRVa mediante deroghe contrattuali e di legge a tutti i livelli in materia di trasferimenti e inquadramenti.
Le OO.SS. hanno respinto in toto la richiesta di deroghe al CCNL, intorno al quale è peraltro in corso una delicatissima fase di rinnovo a livello nazionale, ma successivamente a tale nostra indisponibilità l’attenzione aziendale si è a lungo soffermata sulle normative in materia di trasferimento e inquadramenti rivenienti dai CIA del Gruppo Creval.
In questo momento delicato e particolare, abbiamo proposto di costituire una Commissione paritetica per l’avanzamento del Progetto CuRVa al fine di approfondire congiuntamente le effettive esigenze di mobilità territoriale e di fungibilità di mansioni connesse al processo di riorganizzazione, zona per zona.
Ci siamo inoltre resi disponibili a favorire i percorsi formativi dei colleghi coinvolti da riconversioni e ricollocazioni consentendo, tramite le apposite commissioni già costituite a livello aziendale, il finanziamento di tali progetti mediante il ricorso alla formazione finanziata FBA (Fondo Banche e Assicurazioni) e al Fondo di solidarietà di settore del credito.
Nel confermare l’assoluta indisponibilità a concedere deroghe al CCNL Credito abbiamo invece invitato l’Azienda, per quanto concerne le normative rivenienti dai Contratti integrativi, ad attivare tavoli aziendali coinvolgendo le RSA interessate, sottolineando da subito che qualunque eventuale variazione dei CIA dovrà comunque avere adeguata compensazione per i colleghi coinvolti e che non potrà quindi essere una semplice concessione a titolo gratuito.
Per quanto riguarda la questione del Fondo esuberi l’Azienda si è riservata di valutarne l’eventuale attivazione.
Gli incontri con la delegazione aziendale, che si è riservata di valutare le nostre considerazioni, proseguiranno il 26 e 27 novembre.

Progetto CuRVA – Riorganizzazione rete commerciale2

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