Ubi Banca: Terzo trimestre 2014 gli utili salgono del 47% grazie ai dipendenti

La stampa ha dato ampio risalto al risultati di UBI Banca che ha chiuso i primi 9 mesi dell’anno con un Utile Netto di 149,8 milioni, in aumento del 47% rispetto allo stesso periodo del 2013.
In aumento anche i Proventi Operativi che valgono 2,56 miliardi (+2,9%) con margine di interesse a 1,4 miliardi (+6,6%) e commissioni nette a 908,2 milioni (+2,3%).
Ci rivolgiamo ai vertici UBI, in primis all’Amministratore Delegato il quale dichiara che il gruppo è in condizione di valutare nuove acquisizioni, per ricordare che i positivi risultati di bilancio sono frutto del lavoro quotidiano dei dipendenti del gruppo.
Colleghe e colleghi che in questi giorni in molte piazze interessate a chiusure e trasformazioni di sportello, devono ancora una volta barcamenarsi tra deficienze organizzative e ordini di servizio contradditori per salvaguardare rapporti e relazioni di una clientela disorientata.
Al tavolo di confronto sindacale, aperto per gestire le ricadute delle dichiarate tensioni occupazionali, i toni enfatici da prima pagina lasciano rapidamente spazio a nuove richieste di sacrifici economici e di tagli di personale.
In un quadro del genere riteniamo doveroso recuperare alla discussione il contributo dei dipendenti UBI, troppo spesso retrocessi a mera variabile di costo.
Vanno ricercate soluzioni condivise, nella piena tutela delle normative nazionali e aziendali, in grado di conciliare le aspettative dei colleghi che potranno aderire al prepensionamento con coloro che, restando in servizio, dovranno farsi carico anche del nuovo modello distributivo.
I prossimi incontri ci diranno nella sostanza quale sarà il contributo del gruppo dirigente di UBI per trovare i giusti equilibri, nei quali a nostro giudizio, dovrà trovare spazio anche una definizione del premio aziendale 2014 per tutti i lavoratori del gruppo.
Chiederemo che la tempestività usata dai vertici UBI nel dichiarare la distribuzione di un adeguato dividendo agli azionisti si replichi al tavolo di trattativa nel condividere un adeguato riconoscimento economico per le colleghe e i colleghi del gruppo.
Scarica comunicato

Back to top button