Bpm: finalmente siglato l’accordo

Dopo tre mesi di intensa e serrata trattativa durante i quali abbiamo svolto anche le assemblee di tutto il personale, nella notte fra il 6 e il 7 dicembre, siamo riusciti ad ottenere un accordo che risponde alle richieste da noi avanzate fin dai primi incontri con la Direzione aziendale. In particolare abbiamo individuato delle soluzioni sostenibili ed equilibrate sui principali temi che sono stati oggetto del confronto: Le uscite dei Colleghi che hanno già maturato il diritto a pensione saranno incentivate con 7 mensilità, ulteriori 7 mensilità per la c.d.opzione donna (57 anni/35 contributi), nonché 2 mensilità per chi non ha compiuto i 62 anni di età , penalizzati dalla riforma previdenziale. i Colleghi che matureranno la pensione in arco piano potranno accedere volontariamente alle prestazioni straordinarie del fondo di settore . Ulteriori uscite volontarie potranno avvenire per coloro che avranno i requisiti per accedere al fondo di solidarietà nelle due scansioni temporali fino al 31 dicembre 2018 e fino al 30 giugno 2020. Per queste dimissioni volontarie è prevista una clausola di salvaguardia nel caso di cambiamento delle regole di accesso alla pensione e saranno incentivate come segue : 0,5 % della R.A.L. per il QD3 e QD4 per ogni mese di permanenza nel fondo, 0,7 % della R.A.L. per il QD1e QD2 per ogni mese di permanenza nel fondo, 0,9 % della R.A.L. per le Aree Professionali per ogni mese di permanenza nel fondo. I Dirigenti che matureranno i requisiti previdenziali entro il 30 giugno 2020, accederanno al Fondo di Solidarietà incentivato con lo 0,3% della R.A.L. per ogni mese di permanenza nel fondo. Il raggiungimento degli obiettivi collegati alle uscite ci permetterà, nella verifica prevista per il 31 gennaio 2013 di ottenere la stabilizzazione dei lavoratori precari, nuove assunzioni a partire dal bacino in giacenza dal 2009, la riassunzione immediata dei lavoratori con contratti di somministrazione non confermati nel 2012. Tra i punti qualificanti dell’accordo c’è la salvaguardia della contrattazione integrativa aziendale a partire dalle retribuzioni tipiche, per esempio il mantenimento del 100% del Ria, del 70% del premio extra standard. Il 31 gennaio 2013, sulla base delle uscite volontarie, potremo verificare se esistano le condizioni per ottenere l’ ulteriore 30% , e le voci non ancora erogate; queste retribuzioni saranno consolidate e trasformate in “ad personam” mensili. E’ previsto inoltre l’allargamento dell’erogazione relativa alla produttività, nelle quantità individuali attuali, a tutti coloro che saranno assunti o incorporati ( BdL/Profamily) nel corso del 2013. Entro il 31 marzo 2013 le parti stipuleranno il nuovo Cia. Nel frattempo sono garantite le relative indennità previste dai rispettivi Cia (disagio e rischio); le indennità di funzione continueranno ad essere erogate fino al l’attivazione al nuovo modello di Rete e relativo accordo. Le parti riaffermano i valori della matrice cooperativistica con la conferma dell’impianto del Welfare aziendale nelle misure e nelle modalità esistenti presso ciascuna azienda con particolare riferimento a : Mensa aziendale (Ticket) , previdenza complementare, assistenza sanitaria integrativa e condizioni finanziarie del personale. Adeguate tutele per quanto riguarda il tema della mobilità. Per la gestione ferie, festività soppresse, monte ore, prestazioni aggiuntive, permessi e loro residui le imprese porranno in essere tutte le possibili misure organizzative a favorire l’integrale fruizione. Le prestazioni lavorative saranno ridotte complessivamente nel triennio , ed in misura inferiore a quanto previsto nei recenti accordi del settore, di: 3 giornate per le Aree Professionali, 4 giornate per i Quadri Direttivi, 6 giornate per i Dirigenti. Per tali giornate Il fondo di solidarietà contribuirà per circa il 60% del valore. Questo accordo, siglato in un momento economico difficile, anche per il nostro settore, segna un importante momento di rilancio sia per i colleghi che continueranno ad operare nel gruppo BPM, sia per chi verrà assunto, garantendo nel contempo adeguate tutele per coloro che usciranno anticipatamente. Le organizzazioni firmatarie dopo aver effettuato le riunioni dei propri organismi direttivi procederanno alla convocazione delle assemblee dei colleghi per la valutazione dell’ accordo.

Milano 7 dicembre 2012 LE DELEGAZIONI DI GRUPPO BPM FABI FIBA FISAC SINFUB UGL CREDITO UILCA

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Comunicato Accordo Fisac BPM

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