Banco Popolare: fusione con BPM, incontro con Speziotto

A seguito di una richiesta delle OO.SS di un ulteriore approfondimento su temi sensibili relativi alla costituenda aggregazione con la BPM, si è’ svolto oggi il Comitato di Monitoraggio alla presenza del Responsabile delle Risorse Umane, Dott. Roberto Speziotto.

Le OO.SS hanno aperto i lavori dichiarando che, in attesa di una valutazione complessiva dell’operazione solo dopo una piena e dettagliata conoscenza di tutti gli elementi del progetto e del Piano industriale, in fase di elaborazione, auspicano fortemente che quest’ultimo, dovendo necessariamente rivedere la struttura organizzativa del lavoro, garantisca anche nel nuovo Gruppo adeguati livelli occupazionali sui territori, attraverso:

  • continuità nel decentramento delle attività di Direzione e di servizio alla Rete in tutti i Poli esistenti, rispettando il principio per cui, se e’ necessario, si spostano le lavorazioni e non i lavoratori (multipolarità);
  • mantenimento di ogni attività di supporto all’interno del perimetro societario in continuità con l’attuale assetto di tutte le Aziende di servizio del Gruppo.

Le OO.SS hanno inoltre ribadito la piena determinazione al riconoscimento, anche nel nuovo Gruppo, della Normativa di secondo livello recentemente sottoscritta e raccolta nel Compendio unitario di Gruppo, del quale dovranno fare parte anche tutti gli accordi che firmeremo da ora alla fusione, e dei principi cardine che regolano l’attuale Accordo Quadro (garanzie occupazionali, mobilità territoriale e professionale, norme sui distacchi, solo per citarne alcune).

Abbiamo anche evidenziato la necessità di chiarimenti su una stima precisa degli esuberi che l’operazione comporterà (allo stato abbiamo solo avuto assicurazione sulla volontarietà di accesso al Fondo nella riunione del 24/3 a Milano alla presenza dell’A.D.) e sul mantenimento delle Divisioni.

Abbiamo, inoltre, espresso le nostre preoccupazioni sull’andamento dei mercati, specie per il nostro titolo che di fatto ha quasi bruciato il futuro aumento di capitale e sulle risoluzioni dell’Azienda sulle masse degli NPL, che BCE vuole ridotte velocemente.

L’Azienda, precisando chiaramente in premessa che, allo stato, risposte alle nostre domande non potevano esserci, ma che aveva preso buona nota delle nostre dichiarazione in continuità e nell’alveo dell’alto valore delle nostre Relazioni sindacali (che intende traghettare nel nuovo Gruppo), ha rilasciato in sintesi queste dichiarazioni:

  • l’andamento della Borsa colpisce tutto il Sistema bancario e riflette quello del Sistema Italia;
  • per le masse dei crediti deteriorati, nella difficoltà di capire le regole del gioco che metterà in campo il Governo, oltre che il sistema, l’Azienda sta cercando soluzioni, ma senza forzare o svendere;
  • impegno a tenerci informati, tempo per tempo, sull’evoluzione del progetto della riorganizzazione del lavoro e dello stato avanzamenti lavori;
  • volontà di entrambe le Aziende di costruire una fusione che regga nel tempo e sappia cavalcare al meglio il momento storico, che sia solida al punto da essere, nel futuro, ulteriormente aggregante;
  • nel lungo percorso di aggregazione, l’impegno a una continua cabina di regia coordinata fra le Parti, a una continua e puntuale informazione e che il Sindacato sia sempre protagonista di pari livello;
  • questa operazione sarà una grande occasione e una sfida, per entrambe le Parti, di porre le fondamenta per un nuovo modello di Banca, che non sia flessa solo sui costi, ma punti sugli investimenti, anche in un momento di ripresa economica leggerissima;
  • consapevolezza che nei nostri lavori al tavolo negoziale abbiamo fatto un grande percorso per arrivare ad un assetto garantista da traghettare e da mantenere (Compendio normativo unico), senza più bisogno di operazioni di restyling, e che quando arriveremo alla inevitabile fase di armonizzazione questo sarà un grande valore aggiunto, un terreno fertile su cui costruire il nostro futuro.
Vi informiamo, inoltre, che non abbiamo ancora chiuso l'Accordo sulla riapertura dei termini delle giornate di sospensione lavorativa volontaria, in quanto abbiamo ribadito all'Azienda la nostra posizione di voler concedere il part time ai 175 colleghi esclusi, nell'ottica dello spirito dell'accordo del 18/2 del contenimento dei costi e del raggiungimento dell'esaurimento del plafond concordato delle 120.000 giornate.

Riprenderemo l’argomento mercoledì 13, in quanto abbiamo già dato la nostra disponibilità alla riapertura dei termini, con modalità più flessibile, ma sempre sotto l’egida della volontarietà.

I COORDINAMENTI DI GRUPPO BANCO POPOLARE
FABI FIBA/CISL FISAC/CGIL SINFUB UGL CREDITO UILCA UNISIN

Comunicato Monitoraggio – 8 aprile 2016

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