Gruppo Creval: Primo Maggio, giornata internazionalista

Il Primo Maggio è la giornata dell’internazionalismo: un giorno di lotta che ha unito, per la riduzione dell’orario di lavoro, i salariati di tutto il mondo al di là dei confini nazionali e
delle divisioni etniche, religiose o razziali.
Tuttavia, a 130 anni dalla sua nascita, il “senso comune in Europa” suggerirebbe che tutto questo sia ormai superato, che ormai sia solo un “simbolo”, una festa; secondo la vulgata corrente lo sciopero oggi sarebbe un retaggio del passato, il sindacato un freno allo sviluppo, la lotta di classe un’ antiquata visione slegata dalla realtà.
Eppure, se alziamo lo sguardo, il mondo di oggi ci dice esattamente il contrario.
Le ragioni di un giorno mondiale di lotta
Oggi milioni di uomini lasciano le campagne per affluire nelle megalopoli del nuovo sviluppo capitalistico in Asia, in Africa e in Sudamerica; miliardi di uomini vivono in strade e case
fatiscenti, senz’acqua, elettricità e servizi igienici, centinaia di milioni di uomini e bambini lavorano in condizioni disumane per 10-12 ore al giorno, ricevono salari infimi e non
hanno nessuna tutela.
Cosa fa invece la civilissima Europa?
 L’Europa benigna, mentre parla ai dittatori mediorientali di “diritti umani”, esporta armi in tutto il mondo.
 L’Europa dell’accoglienza accetta che migliaia di giovani anneghino ogni anno davanti alle sue coste, e contemporaneamente pianifica di trasformare Turchia e Libia in grandi “centri
profughi”; i diritti umani tanto predicati saranno ben interpretati dai manganelli e dalla censura del governo turco e dei governi del Nord Africa…
Partecipa al Corteo internazionalista
I barconi dei migranti sono la rappresentazione brutale di ciò che succede agli individui in balia del mercato, comprati, venduti, costretti a lottare tutti contro tutti nel caos per la sopravvivenza.
Con le dovute proporzioni altrettanto succede per i lavoratori europei cui viene promessa solo una ”Grande incertezza”: incertezza sulle prospettive e le condizioni di vita, proprie e dei propri famigliari, incertezza sul lavoro e sull’occupazione.
In tutto il Vecchio continente l’Europa potenza sta facendo le riforme per far pagare le conseguenze della crisi ai giovani e ai lavoratori, di qualunque etnia, razza e religione essi siano.
Il Primo Maggio è quindi l’occasione per unire in un unico giorno i lavoratori di tutto il mondo, per capire quali forze saremmo in grado di esprimere se guidate da una visione internazionalista, lontana da localismi e protezionismi xenofobi utili solo a chi nutre interessi per tenerci divisi.
Per questi motivi ti invitiamo a partecipare al Corteo del Primo Maggio

Segreteria Organo Coordinamento Fisac-Cgil
Gruppo bancario Credito Valtellinese

comunicato

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