Antiriciclaggio: giurisdizione italiana anche per i reati commessi in parte all’estero

Quando il reato di riciclaggio viene commesso in parte all’estero ed in parte nel nostro Paese (anche solo per una piccola parte) va riconosciuta la giurisdizione italiana, quando la condotta illecita (commessa in Italia) abbia un oggettivo rilievo per la configurazione del reato. Inoltre integra il reato il puro trasferimento del denaro di provenienza illegale da un conto corrente ad un altro, diversamente intestato ed aperto presso un altro Istituto bancario (sentenza Corte di Cassazione).

Come, per es., se un soggetto viene indagato per reato di riciclaggio perché investe denaro, all’estero,  provieniente da frode fiscale commessa da un terzo in Italia. Verrà inoltre disposto il sequestro preventivo di  beni mobili ed immobili dell’indagato. La difesa, in questa caso, può  ricorre in Cassazione contestando la competenza per territorio dell’Autorità giudiziaria italiana, in quanto il denaro è stato movimentato all’estero.

La Corte di Cassazione, però, dichiarerà inammissibile il ricorso circa l’asserita incompetenza dell’Autorità italiana in quanto i Giudici  rilevano che il reato di riciclaggio si considera radicato in Italia  qualora ricorrano più elementi sintomatici, indicativi della consumazione del reato anche solo in parte in territorio italiano. La condotta delittuosa va infatti considerata in maniera unitaria, avendo riguardo alla complessiva attività di ripulitura del denaro.

Se, infatti, il riciclaggio del provento dell’evasione fiscale viene compiuto da una Società estera, ma il proprietario è lo stesso indagato che impartisce le istruzioni dal nostro territorio è evidente che una parte della condotta si verifica in Italia.

A tal fine, si ricorda nella sentenza, che il reato viene commesso anche se consumato con modalità frammentarie e progressive (ad es. il mero trasferimento di denaro di provenienza illegale da un conto corrente ad un altro diversamente intestato ed acceso presso un terzo Istituto finanziario).

Photo by James Cridland

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